L’apneista ci vede più chiaro

July 29, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Brevetti 

L’ apneista ci vede più chiaro

L’Inoa del Cnr ha sviluppato degli occhialini subacquei che permettono di vedere bene in immersione e in superficie e con i quali non è necessario compensare in discesa

Il gruppo di lavoro del Laboratorio di fotometria ed illuminotecnica dell’Istituto nazionale di ottica applicata del Consiglio nazionale delle ricerche (Inoa-Cnr), di cui fa parte Luca Mercatelli, ha progettato e testato un nuovo modello di occhiali per l’apnea, che fornisce una visione corretta non solo in immersione, ma anche in superficie, e con il quale non occorre più compensare durante la discesa. Il sistema ottico è stato progettato per mezzo di software specifici, i primi prototipi sono stati poi testati e raffinati in acqua da istruttori e apneisti esperti.

“Nell’apnea molto profonda le normali maschere non si possono usare, nemmeno quelle a volume ridottissimo”, spiega Luca Mercatelli dell’Inoa-Cnr. “La maschera, in immersione, all’aumentare della profondità, deve essere compensata immettendovi aria dal naso. Ma farlo a profondità elevata è impensabile, a causa della legge di Boyle: il volume è inversamente proporzionale alla pressione e se la pressione ambiente è elevata, come accade ad alta profondità, la compensazione della maschera potrebbe richiedere fino al 15-20% della capacità polmonare”.


Per scendere negli abissi con un sistema di visione efficace, senza sprecare aria, si sono utilizzati nel tempo diversi sistemi. Enzo Maiorca, in un’intervista a Mondo Sommerso del 1984, spiegava il funzionamento dei suoi occhialini forati e allagabili, dotati di una lente correttiva da 120 diottrie.

“L’idea di riempire gli occhialini di liquido e correggere la rifrazione con una lente opportuna non è nuova nel mondo dell’apnea profonda”, sottolinea il ricercatore del Cnr, “però con questo sistema si vede bene soltanto sott’acqua, e non in superficie, al momento della riemersione”. La riemersione da un’apnea profonda è un momento estremamente delicato: pochi attimi di indecisione, per individuare la boa di appoggio e i compagni deputati all’assistenza, possono facilitare il verificarsi di un incidente.

“L’importante novità del nostro sistema è quella di assicurare una buona visione anche all’emersione”, prosegue Mercatelli. “Gli occhiali che abbiamo realizzato non devono essere tolti quando si riemerge, e la sicurezza dell’apneista ne trae vantaggio”. L’idea è stata brevettata internazionalmente (Diving Mask for Underwater and Air Vision, PCT/IB2009/051985) ed è pronta ad essere ulteriormente migliorata ed ingegnerizzata a livello industriale.

“Il sistema ottico comprende una lente convergente e diverse camere divise da setti trasparenti”, chiarisce il ricercatore. “Quando il sistema si trova in acqua le camere si riempiono d’acqua: in sostanza ‘lavora’ esclusivamente la lente convergente. Alla riemersione però, l’acqua di una delle camere defluisce attraverso dei fori, mentre quella di un’altra, non forata, rimane all’interno. L’occhio in entrambe i casi si trova sempre a contatto con soluzione fisiologica, non irritante, mantenuta all’interno degli occhialini grazie alla pressione dei poggia-occhio in silicone.

Il sistema ottico, per il principio con il quale è progettato, consente alla riemersione la formazione di una ‘lente d’acqua’, che neutralizza l’effetto della lente convergente, rendendo possibile la visione anche in aria. La visione corretta si ripristina immediatamente appena si alza la testa dall’acqua, dato che lo svuotamento del setto forato è istantaneo”.

In figura è riportato il prototipo di occhialini per apnea realizzato con scafo in prototipazione rapida e lenti minerali lavorate al Cnr-Inoa.

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Nasce l’Area Servizi per la Ricerca e l’Innovazione, l’Alta Formazione e lo Sviluppo del territorio della Regione Campania (ASeRC)

July 25, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Poli tecnologici 

 

Nasce l’Area Servizi per la Ricerca e l’Innovazione, l’Alta Formazione e lo Sviluppo del territorio della Regione Campania (ASeRC)

Facilitare l’interscambio e la collaborazione tra ricerca e imprese. Promuovere sviluppo sostenibile, a basso impatto ecologico-ambientale, e sviluppo economico-sociale per salvaguardare la salute e migliorare la qualità della vita, attraverso la creazione di una tecno-struttura di supporto.

È l’obiettivo dell’accordo, sottoscritto lo scorso 4 giugno, fra l’Università di Napoli Parthenope (Capofila), l’ASL Napoli 2 Nord, l’IRCCS Fondazione “G. Pascale” Napoli, la Provincia di Caserta, con la collaborazione di Consorzio per l’Area di Ricerca (Trieste), Fondazione Censis (Roma), London School of Economics e Università di Oviedo, Cambridge e Manchester.

L’idea di creare una tecno-struttura di supporto nasce nell’ambito del progetto di formazione Karma@PA, di cui il Consorzio per AREA Science Park è stato uno dei promotori. Karma fa parte di un’ampia e articolata Azione Pilota, cofinanziata dal Fondo Sociale Europeo, promossa dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) nell’ambito della Misura III.3 del Programma Operativo Nazionale 2000-2006 Ricerca Scientifica, Sviluppo Tecnologico, Alta Formazione.


La sua azione, finalizzata all’ aggiornamento professionale del personale dipendente di diverse tipologie di Amministrazioni ed Enti Pubblici operanti nelle regioni del Mezzogiorno dell’ex Obiettivo 1 (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna), ha promosso il training di 50 discenti selezionati. Il percorso formativo, basato sul “learning by doing”, ha visto AREA Science Park responsabile di una fase di formazione integrativa di tipo pratico, concretizzatasi nell’organizzazione di seminari, workshop, visite e incontri presso aziende innovative, distretti produttivi, parchi scientifici e tecnologici, organismi e strutture della Regione Friuli Venezia Giulia E proprio sulla scia del progetto Karma e del successo cha ha riscontrato, è emersa l’idea di creare una struttura di servizio e di promozione – una tecno-struttura – per facilitare e abbreviare i processi di attuazione delle idee progettuali, creando un network con le strutture dedite al trasferimento tecnologico e agevolando un’integrazione tra Educazione/Formazione, Ricerca, Innovazione, Trasferimento Tecnologico e Mondo del lavoro.

La creazione della suddetta struttura di supporto, per ora in fase embrionale, prevede l’individuazione di molteplici competenze che la rendano autonoma e in grado di auto-sostenersi dal punto di vista economico-finanziario.


Una laureata friderciana tra i quattro italiani al Biocamp Novartis

July 24, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Ricerca 

 

Una laureata friderciana tra i quattro italiani al Biocamp Novartis

E’ Eva Coppola la giovane ricercatrice laureata alla Federico II che prenderà parte al Novartis Biotechnology Leadership Camp – Biocamp, seminario esplorativo che approfondisce temi legati alla ricerca farmaceutica e al settore biotech.

La Coppola, insieme ad altri tre giovani laureati italiani, insieme ad altri 36 talenti europei selezionati per partecipare all’evento.

Biocamp, in programma dal 24 al 26 agosto a Basilea, è un ’seminario esplorativo’, giunto alla terza edizione, che offre a laureati o laureandi in facoltà scientifiche l’ opportunità di confrontarsi con esperti mondiali di biotecnologie mediche.

Il record di candidature quest’anno è tutto italiano, con ben 330 richieste di partecipazione all’iniziativa.

I prescelti sono già coautori di numerose pubblicazioni. Oltre a Eva Coppola, oggi è ricercatrice presso l’ Ecole Normale Superieure di
Parigi
, parteciperanno al Biocamp Fabrizio Piazza, 30 anni, laureato alla Statale di Milano, ricercatore presso l’ Università di Milano Bicocca; Francesco Saladini, 26 anni, laureato all’Università di Siena dove frequenta il dottorato in Biotecnologie microbiche e Sara
Santinelli, 26 anni, laureatasi nel 2009 all’ Università La Sapienza di Roma, vincitrice di una borsa di studio per un periodo di 24 settimane presso un Centro ricerca europeo.

Due tra i partecipanti al seminario saranno selezionati per il BioCamp internazionale che si terrà a Cambridge, negli USA, dal 27 al 31 ottobre 2009.

Per informazioni:

www.novartis.it

 

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L’Italia degli innovatori all’Expo 2010

July 22, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Eventi, Fiere 

L’Italia degli innovatori all’Expo 2010

Selezione per progetti sull’ eccellenze italiane. C’è tempo fino al 31 agosto

Un evento di portata internazionale caratterizzerà il prossimo anno, il 2010. Stiamo parlando dell’Esposizione Universale organizzata dal 1 maggio al 31 0ttobre 2010 in Cina, a Shanghai. L’evento sarà dedicato al tema “Better City, better life”, secondo cinque possibili declinazioni: integrazione fra culture diverse, prosperità economica, innovazione tecnologica, rimodellamento delle comunità e interazione tra aree urbane e rurali. L’Italia parteciperà all’Expo con un padiglione ispirato, da un lato, alla tradizione delle città italiane, capaci di evolvere e di mantenersi vitali attraverso i millenni conciliando la tutela dell’eredità storica con le sfide della modernità, e, dall’altro, alla dimensione culturale della città che costituisce il collante della società e favorisce lo sviluppo del “vivere all’italiana”.

Nel corso dei sei mesi di durata dell’esposizione saranno inoltre organizzati eventi di natura culturale, artistica ed espositiva, intesi a presentare le eccellenze italiane che abbiano attinenza al tema generale della qualità della vita nelle aree urbane. Il Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione ed il Commissario generale del Governo per l’Expo hanno siglato un protocollo d’intesa che prevede, tra l’altro, la selezione e la promozione delle innovazioni e delle eccellenze tecnologiche da presentare all’interno del padiglione italiano. Questa iniziativa, dal titolo ‘Italia degli innovatori’, si propone di far emergere i migliori “progetti” di innovazione e di eccellenza tecnologica nazionali da presentare nel corso dell’Expo.


Possono partecipare, inviando la propria manifestazione di interesse soggetti italiani come imprese, consorzi, università, centri di ricerca, parchi scientifici e tecnologici che abbiano realizzato prodotti o servizi innovativi, già commercializzati o in fase di commercializzazione. Le innovazioni che saranno prese in considerazione per l’inserimento nella mostra dovranno riguardare innovazioni per la città o innovazioni per i cittadini e per la qualità della vita. I proponenti possono inviare la propria manifestazione di interesse effettuando la registrazione on line nella sezione “Italia degli innovatori” su questo sito e compilando la scheda di adesione all’iniziativa entro il 31 agosto 2009.

Esplorare il potenziale urbano nel ventunesimo secolo, ecco cosa l’Expo 2010 si auspica di mettere in piedi. Un cammino fatto di innovazione scientifica e tecnologica, diversità culturale e cooperazione vincente per un futuro migliore, dove l’Italia sarà tra i paesi protagonisti per ingegno, creatività e innovazione. (C. Crispino)

Per informazioni:

www.innovazionepa.gov.it/Shanghai2010

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