Alta Tecnologia e innovazione in Toscana
A margine della presentazione del Primo Rapporto 2009 sull’Alta Tecnologia in Toscana, condotto da Unioncamere Toscana e dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, nell’ambito della realizzazione dell’Osservatorio sulle imprese higt-tech della Toscana, Pierfrancesco pacini, Presidente di Unioncamere Toscana, ha così commentato.
“La convenzione con la Scuola Superiore Sant’Anna per la realizzazione dell’Osservatorio nasce dall’esigenza di valutare le reali dimensioni del fenomeno high-tech in Toscana: indagando l’attività tecnologica delle singole imprese in termini di tipologia di prodotto e intensità di ricerca e innovazione, dsponiamo infatti di informazioni aggiornate e complete che vanno ben oltre le consuete statistiche settoriali, sulle quali intendiamo impostare azioni di politica industriale, marketing territoriale ed internazionalizzazione. Le nostre attività di studio su innovazione e trasferimento tecnologico in Toscana si completano dunque dopo le indagini già svolte sui settori della ricerca pubblica e sui centri di trasferimento tecnologico con l’avvio del censimento dell’alta tecnologia in Toscana: il progressivo ampliamento della banca dati delle imprese high tech della Toscana è lo strumento che ci consentirà di pianificare interventi in grado di innescare meccanismi di collaborazione concreta tra imprese e tra imprese e i centri di ricerca. Vorremmo sfatare il mito che le nostre imprese non investono in ricerca e sviluppo e non fatto quindi innovazione tecnologica. Crediamo viceversa che le imprese ad alta tecnologia siano lo stimolo più forte per la crescita economica ed occupazionale del nostro sistema produttivo.”
Concorso creatività e innovazione al femminile: domande entro il 31 gennaio
E’ stato prorogato il termine per la presentazione delle domande per il bando di concorso Creatività femminile “Bando per la concessione di premi economici per le migliori idee imprenditoriali” promosso dalla Camera di Commercio di Como in collaborazione con il Comitato per la Promozione dell’Imprenditoria Femminile e l’Azienda speciale Sviluppo Impresa.
Verranno premiate le idee imprenditoriali che si distingueranno per originalità, innovazione del processo produttivo e/o del prodotto, strumenti innovativi di commercializzazione e assistenza alla clientela.
Una giuria, costituita dai Presidenti della Camera di Commercio e del Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile e da un rappresentante delle associazioni di categoria, selezionerà le tre migliori idee imprenditoriali, compilando due classifiche per le nuove e le aspiranti imprese, assegnando premi di euro 4.000, 2.500 e 1.000, per un totale di 15.000 euro.
Per imprese femminili si intendono: ditte individuali con titolare donna; società di persone e società cooperative in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60% dei componenti la compagine sociale; società di capitali in cui le donne detengano almeno i due terzi delle quote di capitale e costituiscano almeno i due terzi del totale dei componenti dell’organo di amministrazione.
Le domande per il concorso dovranno essere presentate entro il 31 gennaio 2010.
Camera di Commercio di Como, Comitato per l’imprenditoria femminile, tel. 031256346, e-mail: imprenditoria.femminile@co.camcom.it
Convegno a Bologna su Ricerca e Innovazione nel Ssr
Il punto sulle attività di ricerca in Emilia-Romagna e un confronto sulle prospettive dei programmi avviati a livello nazionale. Sono gli obiettivi dell’iniziativa organizzata dall’Agenzia sanitaria e sociale regionale, con la collaborazione dell’Azienda Usl di Imola e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, in programma lunedì e martedì al Palazzo dei congressi del quartiere fieristico. Tra i partecipanti, il ministro della salute Ferruccio Fazio.
L’attività di ricerca e innovazione costituisce condizione essenziale per lo sviluppo e il miglioramento della qualità dei servizi sanitari. La Regione Emilia-Romagna, da alcuni anni, conduce un programma organico di finanziamento, promozione e sostegno delle attività di ricerca e innovazione nel Servizio sanitario regionale.
Per fare il punto sulle attività di ricerca realizzate fino ad oggi, discuterle nel contesto di quanto sta avvenendo a livello internazionale e per confrontarsi con le prospettive dei programmi di ricerca nazionale, l’Agenzia sanitaria e sociale regionale organizza, per lunedì 18 e martedì 19 gennaio, due giornate di convegno dal titolo: “Ricerca e innovazione nel Servizio sanitario dell’Emilia-Romagna” (Palazzo della cultura e dei congressi, Sala Italia, piazza della Costituzione 4/a). Hanno collaborato alla realizzazione dell’evento l’Azienda Usl di Imola e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna.
Nella prima giornata, durante la sessione pomeridiana, sul tema delle strategie nazionali per la ricerca e l’innovazione, è in programma una tavola rotonda con la partecipazione del ministro della salute, Ferruccio Fazio e dell’assessore alle politiche per la salute dell’Emilia-Romagna, Giovanni Bissoni.
Partecipano, inoltre: Guido Rasi, direttore generale Agenzia italiana del farmaco, Fulvio Moirano, Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, Vittorio Demicheli, Regione Piemonte, Giancarlo Ruscitti, Regione Veneto, Roberto Grilli, direttore dell’Agenzia sanitaria e sociale dell’Emilia-Romagna. Come moderatrice, Sara Todaro, giornalista del Sole 24 Ore sanità.
Nella giornata di martedì 19 è prevista la presentazione dello stato di avanzamento dei progetti regionali finanziati nell’ambito del Pri-ER (Programma di ricerca e innovazione dell’Emilia-Romagna), del Programma Regione Università, del Fondo per la modernizzazione e dell’Osservatorio per le medicine non convenzionali.
A concludere la giornata un’altra tavola rotonda (“La ricerca nelle Aziende sanitarie: prospettive di sviluppo”) con la partecipazione dei rappresentanti delle direzioni generali delle Aziende sanitarie, delle Facoltà di medicina e chirurgia, degli IRCSS e dei Collegi di direzione. Moderano Alessandro Liberati e Marco Biocca dell’Agenzia sanitaria e sociale dell’Emilia-Romagna. Le conclusioni del convegno sono a cura di Roberto Grilli.
Programmi di ricerca e innovazione in Emilia-Romagna
Sono quattro i Programmi di ricerca e innovazione finanziati in Emilia-Romagna: Programma Regione-Università, Programma ricerca e innovazione Emilia-Romagna (Pri-er), programma del Fondo regionale per la modernizzazione, programma per la realizzazione e lo sviluppo della progettata rete degli Irccs e dei Centri di riferimento.
Il programma Regione-Università, realizzato sulla base di uno specifico protocollo siglato con le quattro Università dell’Emilia-Romagna, ha già attivato nel corso del triennio scorso 64 progetti di ricerca, su temi che includono la medicina rigenerativa, le neuroscienze, l’oncologia, la diagnostica avanzata, la valutazione di costo-efficacia di tecnologie innovative.
Il Programma ricerca e innovazione Emilia-Romagna (Pri-er), nato nel 2004, coinvolge tutte le Aziende sanitarie e l’Irccs Rizzoli, con l’obiettivo di promuovere ricerche considerate prioritarie e finalizzate al tempestivo trasferimento dell’innovazione clinico-organizzativa nelle strutture del Servizio sanitario regionale.
Il programma del Fondo regionale per la modernizzazione è dedicato a programmi proposti dalle Aziende Usl, rivolti principalmente al tema della innovazione clinica ed organizzativa ed alla cui realizzazione partecipano Aziende Ospedaliere, Aziende Ospedaliero-Universitarie, Irccs.
Il programma per la realizzazione e lo sviluppo della progettata rete degli Irccs è finalizzato a sviluppare le infrastrutture necessarie alla funzione di ricerca e innovazione (personale e tecnologie).
