UN BANDO PER LO SVILUPPO DELLA RICERCA IN VALLE D’AOSTA

Obiettivo lavoro news, la rivista sul lavoro cofinanziata dal Fondo Sociale Europeo presenta il bando per promuovere la ricerca attraverso la creazione di Unità di ricerca sul territorio e la formazione dei ricercatori, cofinanziato dal FESR e dall’FSE. La prima scadenza per accedere al bando è fissata per il 26 ottobre prossimo.
Nel Focus il corso di formazione che rientra nel progetto cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo “Etnicamente: percorsi di inserimento lavorativo per immigrati”, con scadenza iscrizioni fissata per il prossimo 28 ottobre.
Completano l’informazione l’invito a presentare progetti di cooperazione in tema di sviluppo della conoscenza ICT, tecnologie eco-compatibili e sviluppo dell’attrattiva delle Città e delle Regioni europee a valere sul quarto bando della programmazione 2007/2013 del Programma di Cooperazione transnazionale Central Europe e il Servizio Civile Nazionale che in Valle d’Aosta rende disponibili 12 posti.
Si ricorda inoltre che, presso il Centro per l’Impiego di Aosta il 19 ottobre prossimo, verranno espletate le chiamate pubbliche su presenza, che questa settimana riguardano complessivamente 2 lavoratori presso il comune di Saint Nicolas e la Comunità Montana mont Emilius. I requisiti richiesti nonché le durate dei rapporti di lavoro proposti sono evidenziati nella rivista di questa settimana e nelle apposite pagine del sito internet dell’Amministrazione regionale alla voce lavoro.
Le nuove offerte di lavoro provenienti dalle aziende valdostane disponibili presso i tre centri per l’impiego sono presenti nel sito dell’Amministrazione regionale www.regione.vda.it alla voce lavoro, dove è possibile iscriversi alla news letter .
Siemens, Danfoss, Omron: Technology Bsa

La Technology BSA è un’azienda che vanta ormai un’esperienza ventennale. Dal 1990 infatti, questa ditta si occupa di realizzare e progettare sistemi di automazione, collaborando con i marchi più qualificati per quanto riguarda gli impianti produttivi e di confezionamento.
Il nome della Siemens è famoso anche al di fuori di questo settore. La BSA offre ai suoi clienti ricambi e plc siemens, e la stella di punta dei prodotti di questa marca sono i Siemens Sirius Innovation. Si tratta di sistemi modulari che consentono una realizzazione rapida e flessibile, salvando allo stesso tempo spazio per i quadri elettrici. Siemens Sirius innovation ha nella sua gamma apparecchi per il comando, la protezione ed il monitoraggio di impianti e motori, ed è in grado di andare incontro ad esigenze complesse senza perdere nulla dell’efficienza Siemens.
Un altro dei settori a cui questa ditta dedica parecchie risorse è quello degli inverter fotovoltaici. Techbsa è partner con la Danfoss per Valle d’Aosta, Liguria e Piemonte. La Danfoss sviluppa elettronica di potenza da oltre 40 anni e ai giorni nostri offre alcune delle attrezzature più esaustive attualmente disponibili.
Technology BSA ha un’attività che si sviluppa a 360 gradi, dove il primo passo è la progettazione elettrica e la realizzazione dei software di automazione, applicativi e di supervisione con marche le più importanti di produttori. Oltre alla Danfoss, l’azienda è partner ufficiale di Omron, Siemens, Rockwell, Festo, Phoenix Contacts. Tra i marchi trattati ci sono anche Omron, Schneider, Festo, Ewon, Weidmuller, Wohner, Proface.
Le attività vengono svolte tutte su scala mondiale grazie a un efficace servizio d’approvvigionamento materiali e un competente e folto gruppo di tecnici trasferisti.
Quest’azienda cerca sempre il modo di andare incontro in tempo reale ad ogni singola richiesta da parte degli utenti finali come dei costruttori; supporta la sua struttura commerciale con soluzioni innovative per la progettazione, il collaudo e il set-up dei sistemi di produzione automatizzata.
Technology BSA S.r.l.
Via Michele Lessona 91/B
I – 10145 Torino – TO
Tel. +39 0141 857770 Fax +39 011 7576593
Sistemi antitaccheggio: combattere i furti non è mai stato così facile!
Quando ci si ritrova a dover gestire un’attività commerciale di un certo livello, con decine di settori diversi, un vasto assortimento di prodotti e un bel po’ di clienti, una manna dal cielo è sicuramente un aiuto dal punto di visto del controllo.
Se, in certi casi, una persona addetta all’antitaccheggio può risultare efficace, in altri casi è necessario ricorrere a soluzioni più “drastiche”, come quella di dover installare un dispositivo con una tecnologia tale da segnalare, e quindi evitare, eventuali tentativi di taccheggio.
In quest’ottica, come appena detto, risultano veramente molto utili i cosiddetti sistemi antitaccheggio. Ormai è consuetudine trovarne, almeno uno, in ogni esercizio commerciale con traffico clienti di un certo volume; ma anche i piccoli commercianti non disdegnano la possibilità di poterlo installare in negozietti su strada.
Tra i sistemi antitaccheggio maggiormente in uso ricordiamo gli impianti AM (magneto-acustici) e quelli RF (a radio-frequenza), le classiche barre che si trovano nei supermercati e nei grandi magazzini per intenderci.
Gli addetti ai lavori che le hanno provate si sono detti veramente soddisfatti della loro efficienza; la sola presenza, in certi casi, inibisce il taccheggiatore dal provare a rubare. Ma questo è solo un piccolo esempio, quello più classico diciamo, dei sistemi antitaccheggio che si possono usare per mettersi al sicuro da eventuali tentativi di furto.
La tecnologia difficilmente sbaglia, soprattutto quando si parla di dispositivi creati appositamente per combattere un problema della nostra società in maniera efficace. Taccheggiatore avvisato, mezzo salvato!
Nasce la prima collezione di pavimenti tessili totalmente riciclata

InterfaceFLOR, leader mondiale nel design e nella produzione di innovativi pavimenti tessili modulari e pioniere in tema di sostenibilità ambientale presenta oggi i suoi prodotti più sostenibili di sempre. Biosfera I, infatti, è la prima collezione di pavimentazioni tessili prodotta con filato riciclato al 100%, ottenuto da una combinazione di materie prime di origine pre e post consumer. La collezione è prodotta utilizzando una minor quantità di filato rispetto al passato, riducendo in modo significativo il suo impatto ambientale senza comprometterne le prestazioni.
Dal 2000, InterfaceFLOR utilizza la valutazione del ciclo di vita (LCA) per misurare l’impatto ambientale dei suoi prodotti con l’obiettivo di ridurlo fino ad eliminarlo completamente. La lavorazione del filato vergine, ricco di petrolio, è responsabile per circa il 50% dell’impatto ambientale totale di una quadrotta tessile. L’azienda ha quindi lavorato strenuamente con Aquafil, suo fornitore di filati e leader mondiale del settore, per utilizzare quantità sempre crescenti di materiali riciclati in tutta la gamma dei suoi prodotti e per diminuire l’utilizzo di filato in generale. Attualmente il 40% del totale delle materie prime utilizzate da InterfaceFLOR a livello globale sono o riciclate o provenienti da fonti rinnovabili, rispetto al solo 0,5% del 1996.
Test effettuati da enti terzi hanno comprovato che il filato riciclato di Biosfera I è costituito per il 30% da materie prime riciclate post-consumer provenienti da fonti differenti, quali: reti da pesca commerciale recuperate alla fine del proprio ciclo di vita e filati e sottofondi provenienti dai prodotti di InterfaceFLOR. L’azienda recupera le quadrotte tessili e riprocessa il filato e il sottofondo attraverso ReEntry 2.0, un innovativo e pionieristico sistema di riciclo che fa di InterfaceFLOR l’unico produttore di pavimenti tessili in grado di raggiungere oggi il riciclo like-for-like.
Il resto del filato utilizzato in Biosfera I è costituito da materie prime pre-consumer riciclate, provenienti da fonti sia interne che esterne all’azienda.
Qualità ambientale senza precedenti
La collezione Biosfera I comprende tre prodotti: Bouclé, Velour e Micro. Basati sulla tecnica del tufting, sono stati riconcepiti per includere la minor quantità di filato possibile, pur mantenendo prestazioni elevate. InterfaceFLOR, grazie alla gamma Micro, realizzata con la propria tecnologia d’avanguardia Microtufting, ha ottenuto il minor peso del filato per quadrotta tessile di sempre; questa variante offre la resistenza di un pavimento duro con l’acustica e la sensazione di morbida moquette.
Il sistema Cool Carpet è di serie, il che significa che le emissioni di CO2 del prodotto, durante il suo intero ciclo di vita, sono compensate, attraverso un programma certificato. Le quadrotte includono di serie anche TacTiles™ di InterfaceFLOR, un innovativo sistema di installazione senza colla che contribuisce a mantenere una buona qualità dell’aria interna.
Nigel Stansfield, Senior Vice President, Product & Innovations, InterfaceFLOR EMEAI commenta: “Anni fa ci hanno detto che era impossibile riciclare filati di nylon, un materiale ricco di petrolio che è parte integrante della nostra pavimentazione. Un vero ostacolo nella nostra missione di sostenibilità. Tuttavia, abbiamo sfatato questo mito, incoraggiando i nostri fornitori a spingersi oltre i confini dell’innovazione e ad aiutarci a sviluppare materiali, processi e prodotti che causino minore impatto ambientale. Biosfera I è uno dei risultati di questa collaborazione e ha qualità ambientali senza precedenti in tutto il suo intero ciclo di vita – dalla ricerca di materiali, fino alla produzione, all’installazione e allo smaltimento. Questa nuova collezione non è solo una svolta per InterfaceFLOR, ma la prima in assoluto per il nostro settore”.
Giulio Bonazzi, CEO Aquafil, fornitore del filato dice: “Nel corso degli anni ‘90 la missione audace di InterfaceFLOR verso l’impatto zero sull’ambiente e la messa in discussione delle ‘credenziali verdi’ dei suoi fornitori ci ha incoraggiato ad accelerare il nostro cammino: una filosofia aziendale di impegno proattivo ambientale che ha avuto inizio diversi anni fa. Abbiamo lavorato a stretto contatto con InterfaceFLOR, per promuovere reciprocamente ricerca e sviluppo e un obiettivo chiave era quello di produrre una valida alternativa al filato vergine, che mantenesse le prestazioni ma riducesse al minimo gli scarti, le emissioni di CO2 e il consumo di acqua. Siamo orgogliosi di aver raggiunto questo obiettivo con la nostra innovativa fibra riciclata Econyl, che ha permesso a noi e a InterfaceFLOR un passo avanti verso l’obiettivo di chiudere il ciclo produttivo”.
Biosfera I è disponibile in colori neutri coordinabili tra loro e complemento ideale per tutte le soluzioni di arredo.
Note
InterfaceFLOR è la divisione che si occupa della pavimentazione modulare dell’azienda americana Interface Inc.
L’azienda è leader mondiale nel design e nella produzione di pavimentazione tessile modulare innovativa e di alta qualità. Interface è stata una delle prime società ad impegnarsi pubblicamente nel campo della sostenibilità, promettendo verso la metà degli anni 90, di eliminare il suo impatto sull’ambiente entro il 2020.
Conosciuto come Mission Zero, questo traguardo influenza ogni decisione intrapresa negli affari, nella produzione e nel design e sostiene tutte le dimensioni dell’azienda: persone, processi, prodotti, luoghi e profitti. Interface è ormai giunta a metà percorso per il raggiungimento del suo traguardo Mission Zero ed è stata ampiamente riconosciuta a livello mondiale per le sue conquiste.
I suoi prodotti hanno anche ricevuto numerosi premi, soprattutto per il design e l’innovazione. Le ultime onoroficenze sono:
- Guardian Sustainable Business Award for Waste & Recycling 2011
- The Environment Agency Sustainable Pioneer Awards 2010, Best Private Sector Organisation Award
- Business in the Community, National Example of Excellence 2010
- Green Apple Award, Environmental Best Practice in 2010
- First Quintile in the ARENA Environmental Survey 2010
- Green Business Awards 2010 for Overall Environmental Management
- Business in the Community Award for Excellence for Climate Change, 2010
- Nominato ‘Best Carpet Tile Range’ by dalla Contract Flooring Association e dal Contract Flooring Magazine, 2010
- AIT Award for Innovation in Germania, 2010
- Tra i primi tre posti del sondaggio Globescan a proposito delle aziende impegnate nella sostenibilità
- The Queen’s Award for Sustainable Development, sia nel 2002 che nel 2008
