EL.MO. S.p.a.: soluzioni innovative per la sicurezza di beni e persone

Sviluppare idee e proporre soluzioni integrate: sono queste le linee guida che hanno ispirato la crescita di EL. MO. S.p.a. Dal 1975, infatti, l’azienda ha utilizzato le più innovative tecnologie e un sempre aggiornato know-how – progettuale e produttivo – per l’ideazione e la realizzazione di sistemi di sicurezza attiva dei beni e delle persone in grado di soddisfare, in maniera trasversale e versatile, le esigenze sia del settore privato che pubblico.
Tale approccio ha portato il gruppo EL.MO. ad essere, oggi, uno dei principali produttori in Italia di sistemi antintrusione, antincendio e di soluzioni per la domotica che vengono integrati con dispositivi di controllo accessi e tecnologie tvcc. La capacità di coniugare e implementare i vari apparecchi è stata raggiunta grazie a un costante e continuativo investimento di risorse professionali e tecnologiche. Ciò ha portato ad offrire agli installatori, ai progettisti e a tutti i professionisti attivi, a vario titolo, nel settore dei sistemi di sicurezza soluzioni sviluppate con competenza e realizzate con componenti di alta qualità.
Priorità dell’azienda sono, da sempre, l’attenzione e l’importanza date all’attività di ricerca e sviluppo: metà del personale è operativo, infatti, all’interno dei laboratori aziendali per l’ideazione e progettazione di hardware, software e firmware. Grazie a questo, EL.MO. può presentare una gamma di componenti e sistemi sempre aggiornata, in linea con i trend di mercato e pensata a partire dalle specifiche di ogni installazione. A garanzia della qualità della produzione, sono attivi i laboratori interni di test e verifica dei propri sistemi che, unitamente alle certificazioni di enti esterni, testimoniano l’impegno per assicurare apparecchi affidabili, funzionali e in linea con le norme vigenti in materia .
A completare l’assetto aziendale, il servizio di assistenza tecnica che garantisce una vicinanza costante e capillare ai propri clienti, sia in Italia che all’estero. Per un supporto sempre qualificato, EL.MO. S.p.a. ha creduto, fin dall’inizio, nell’importanza della preparazione – teorica e pratica – attivando periodici corsi di aggiornamento. A conferma di tale convinzione è nata, nel 2010, “Elmo Academy”: una vera e propria scuola di formazione per far conoscere le peculiarità dei prodotti e assicurare un continuo approfondimento a chi opera “sul campo”. L’attenta analisi, fornita dalla rete commerciale, delle esigenze e delle peculiarità del mercato consente, inoltre, di rispondere con tempestività e competenza alle specifiche richieste. Ciò permette, contestualmente, di captare e anticipare i segnali di cambiamento dei trend e dei bisogni di sicurezza che provengono dal cittadino privato, dalla grande realtà commerciale o dalle istituzioni pubbliche.
IBM e il Governo della Bulgaria collaborano per lo sviluppo delle nanoscienze

Il nuovo centro utilizzerà un sistema Blue Gene
IBM ed il governo Bulgaro hanno annunciato un progetto di collaborazione nell’area delle nanoscienze, che prevede la creazione del primo Centro di Nanotecnologia del Paese.
L’accordo intende anche promuovere nuove sinergie tra l’industria, le università e la Bulgarian Academy of Science.
Sulla base di un contratto commerciale separato, un team di consulenti IBM assisteranno il governo bulgaro nella realizzazione di una nuovo centro di ricerca che sarà dotato di equipaggiamenti all’avanguardia per esplorare e sviluppare innovazioni e nuove scoperte nell’ambito delle nanoscienze. Il nuovo laboratorio utilizzerà il sistema Blue Gene di IBM, il supercomputer più potente in Bulgaria di proprietà dell’Agenzia di Stato Bulgara per la Tecnologia dell’Informazione e le Comunicazioni.
Il Centro di Nanotecnologia bulgaro, il cui completamento è previsto per l’anno prossimo e i laboratori copriranno una superficie totale di 500 metri quadrati.
Le aree di ricerca saranno:
- microfluidica e nanofluidica, per approfondire la conoscenza di cellule, tessuti e altre entità biologiche a supporto dei test di tossicità dei farmaci e dello sviluppo di nuove medicine;
- nanosistemi in ambito elettronico e sensoriale, per supportare lo sviluppo di sistemi di diagnostica, di monitoraggio ambientale (quali ‘analisi dell’inquinamento atmosferico) e di sicurezza;
- nanomateriali, substrati virtuali avanzati per semiconduttori composti che potrebbero gettare le basi per la realizzazione di circuiti elettrici in nanoscala.
La nanotecnologia è una branca delle scienze applicate, specializzata nella progettazione e controllo della struttura degli oggetti di dimensioni piccolissime, in maniera affidabile e ripetibile. Le scale di lunghezza variano da quelle atomiche a quelle microscopiche, in genere da 1 a 100 nanometri. Un nanometro equivale ad un miliardesimo di metro – circa 100.000 volte più fine di un capello umano. Si prevede che la nanotecnologia permetterà di fare importanti scoperte in molti campi tra cui quello dei materiali funzionali avanzati, la nanoelettronica, la tecnologia dell’informazione e della comunicazione , i sistemi sensoriali, la strumentazione, la sanità e le scienze della vita e l’energia. Le applicazioni nanotecnologiche nel settore energetico, ad esempio, che garantiscono un utilizzo più efficace dell’energia solare e forniscono nuovi modi di purificare o desalinizzare l’acqua, potrebbe persino contribuire a risolvere alcune tra le più grandi sfide del nostro tempo.
Tossine del mais sotto controllo con un kit rapido prodotto a Trieste
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Le fumonisine nel mais rappresentano un serio problema sia per gli agricoltori che per i consumatori. I produttori a causa della contaminazione subiscono ogni anno ingenti danni economici. I cittadini vedono messa a rischio la propria salute vista la cancerogenicità di queste tossine. In particolare, la fumonisina B1 è stata dichiarata cancerogena dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro di Lione ed il consumo di cereali contaminati è probabilmente associato allo sviluppo di cancro all’esofago nell’uomo. Per l’Italia, secondo produttore europeo di mais, con una superficie coltivata di oltre 1.1 milioni di ettari e una produzione che supera i 10 milioni di tonnellate annue (oltre l’80% per mangimi, il resto per uso umano e per l’industria), arginare e prevenire il problema è di grande importanza. Del resto l’Unione Europea ha recentemente emanato dei Regolamenti che fissano limiti massimi di fumonisine per poter commercializzare il mais e gli altri cereali, con una soglia per le farine di mais fissata a 1.4-2 mg/kg (o ppm, parti per milione), che diventa più elevata (varie decine di ppm) per i mangimi.
La buona notizia è che in AREA Science Park, il parco scientifico di Trieste, Tecna, una società di ricerca e sviluppo specializzata in diagnostica alimentare, ha messo a punto un innovativo kit rapido e di facile utilizzo che permette di quantificare queste tossine naturali (appartenenti al gruppo delle micotossine) in 20 minuti. Il kit ha superato il severo vaglio dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e del Consiglio Superiore per la Ricerca in Agricoltura (CRA). Le condizioni climatiche italiane sono tali da rendere frequente la crescita delle muffa che produce fumonisine ed è quindi necessario controllare rigorosamente i raccolti, misurandone costantemente il grado di contaminazione. Lo sanno bene, in particolare, gli agricoltori della Pianura Padana, dove si concentra oltre il 90% della produzione nazionale. Con un lavoro durato alcuni anni il CRA e l’ISS hanno studiato la diffusione delle fumonisine e verificato che, anche senza disporre dell’HPLC (metodo di riferimento, lento e costoso), i produttori possono essere messi in condizione di effettuare le necessarie analisi. Il kit Celer FUMO sviluppato nei laboratori di ricerca Tecna ha infatti dimostrato, nel corso di un complesso test interlaboratorio, di rispondere ai necessari requisiti di affidabilità e semplicità d’uso, che lo rendono di facile utilizzo anche per chi non è esperto di test analitici. I risultati dei test saranno pubblicati dai Quaderni dell’Accademia dei Georgofili.
Biomega @ Seves nel segno del design l’innovazione nel trasporto urbano & l’arredo

Dopo la presentazione al “Fuori Salone 2009” del modello Bamboo (design Ross Lovegrove), la gamma completa delle bici Biomega sarà in esposizione dal 7 al 31 maggio presso lo Showroom Seves in via Lodovico il Moro 25/27 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19.
Inaugurazione il 7 maggio a partire dalle ore 19 fino alle 22
Uno spazio magico e moderno sulle rive del Naviglio Grande, dove i colorati mattoni di vetro Seves faranno da vivace cornice alle linee pulite e alle innovative soluzioni tecnologiche delle bici Biomega.
Le bici Biomega non sono semplici mezzi di trasporto, sono veri e propri progetti creativi ai quali si sono dedicati designers del calibro di:
Jens Martin Skibsted (Boston, Copenaghen, Amsterdam)
Marc Newson (MN)
Ross Lovegrove (Bamboo)
La città ideale per Biomega è pulita e pacifica. In sintonia con la natura. Il sogno di Biomega è quello di poter cambiare il sistema del trasporto urbano costruendo biciclette che siamo attraenti come le automobili, ma che ci consentano di muoverci più agilmente, rendendo più salutari le nostre città.
Le bici Biomega sono destinate a creare una nuova era nella vita quotidiana. Basta guardarle, provarle, per capire che sono in grado di creare un nuovo stile per il ciclista moderno, di tendenza.
Tepa Sport distributore Biomega in esclusiva per l’Italia
Tel.+39 02-36585400 – www.tepasport.com - www.biomega.dk
