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Sicurezza totale? Un impianto di allarme ad alta tecnologia

Per la totale protezione dai furti in casa, ormai è necessario investire nelle nuove tecnologie a prova di intrusione, in grado di assicurare la presenza h24 di sistemi efficaci per la sicurezza dei beni e delle persone.

 

  • Le innovazioni nel mercato degli allarmi casa

 

A fronte della crescita dei furti negli appartamenti e ville (il 17% circa annuo), il mercato dei sistemi di sicurezza ha sviluppato delle tecnologie sempre più integrate e sofisticate, per agire in fase di prevenzione e “in flagrante”.

 

Di certo, è fondamentale proteggere la propria abitazione nel momento in cui non si è presenti, dato che la maggior parte delle effrazioni avviene quando la casa è vuota, durante le vacanze o brevi spostamenti.

Sono in crescita anche i furti durante le ore diurne… strano ma vero, non è più solo il buio ad agevolare un’intrusione indesiderata, ma la mancanza di una protezione adeguata!

 

  • Sistemi integrati con l’impianto di allarme e videosorveglianza

 

La soluzione migliore sembra essere quella di proteggere la propria casa e non solo. Nel senso che, al di là dell’installazione di un sistema di antifurto in casa, anche la presenza di un impianto di videosorveglianza esterno può essere di grande aiuto per scoraggiare i malintenzionati e filmare ogni possibile intrusione.

 

Le telecamere, che siano tra l’entrata o il giardino, gli androni dell’appartamento o le cancellate esterne, possono monitorare al meglio più aree contemporaneamente. Sono collegate con dei software sofisticati, che inviano in rete le immagini delle zone videosorvegliate, visibili in ogni momento.

Un pannello di controllo le può attivare e disattivare anche da PC e da smartphone, consentendo una gestione attenta da ogni località in cui ci si trova, dal lavoro alla propria vacanza.

La protezione totale di un impianto di allarme casa parte da qui, per poi entrare nel vivo della sicurezza, tramite i sistemi wireless all’interno dell’abitazione.

 

 

  • I sistemi di antifurto wireless: tecnologia ad infrarossi attivi per la tua sicurezza

 

Il secondo passo, è quello di creare un adeguato impianto di difesa tramite dei rilevatori e dei sistemi di allarme che utilizzano la tecnologia senza fili, ovvero wireless, per garantire un controllo completo degli ambienti.

Un impianto di allarme con raggi infrarossi attivi, è la soluzione utile ma anche economica al problema della sicurezza in casa. Sono ormai molto diffusi questi kit di antifurto casa, che a costi ridotti, consentono di usufruire della tecnologia wireless per monitorare costantemente la propria abitazione.

I raggi infrarossi creano una vera e propria barriera che, una volta attraversata da qualcuno, farà scattare un allarme. È possibile subito controllare ogni infrazione da remoto, tramite un pannello di controllo che consente di accertare la situazione e, nel caso di errore, può disattivare e riattivare il sistema.

Si può programmare il metodo di rilevamento, per esempio che l’allarme scatti anche al minimo contatto, oppure si attivi solo quando più barriere di raggi infrarossi vengano interrotte. Un sistema che garantisce i falsi allarmi a causa degli animali domestici o del circondario.

 

  • Gli infrarossi passivi: gli impianti di allarme con barriere a microonde

 

Le scelte in questo campo sono ampie, e per la sicurezza della propria abitazione, si può decidere anche di usufruire delle tecnologie ad infrarossi passivi.

 

In questo tipo di impianto di allarme casa, i raggi infrarossi sono in grado di rilevare la presenza di un intruso mediante le variazioni della temperatura ambientale, tramite una barriera di microonde elettromagnetiche ad alta frequenza.

Saranno meno diffusi i falsi allarmi, e anche in questo caso sarà possibile associare una interfaccia wireless integrata all’antifurto, che consenta di gestire la protezione per una vasta area da sorvegliare.

L’impianto di allarme a microonde funziona tramite due dispositivi differenti, il ricevitore e il trasmittente, che possono ricevere e trasmettere il segnale di allarme.

 

 

  • Infrarossi passivi da interno: l’unione fa la sicurezza

 

Una tecnologia che combini entrambe le innovazioni tecniche, è basata sui sensori a doppia tecnologia, che sfruttano gli infrarossi e il sistema a microonde, alternativamente.

Ad una protezione esterna se ne unisce una interna, che sia ad infrarossi passivi e venga installata nelle stanze da proteggere al meglio, tramite sensori ad incasso o applicati al muro. Un sistema ben definito per difendere l’abitazione sin dall’esterno e fino a quando sia possibile.

 

In definitiva, le tecnologie da utilizzare sono molte, così come le prospettive di spesa e investimento sull’impianto di allarme ideale. Basta fare attenta ricerca in rete e consultare le opinioni su: www.recensioni4antifurtocasa.net

Imbiancare casa senza fatica? Non è impossibile

Imbiancare la casa può essere faticoso, oltre a richiedere tempo e pazienza. Però tinteggiare una stanza o l’intero appartamento non è una missione impossibile.

Se hai cambiato casa e ha bisogno di un’imbiancatura, prenditi il tuo tempo e comincia a valutare lo stato delle pareti: ci sono buchi prodotti da chiodi o crepe superficiali nell’intonaco? Allora la prima cosa da fare è livellare il muro con lo stucco. Se ci sono dei punti su cui si è formata la muffa, invece, questa dovrà essere rimossa in modo che non appaia di nuovo: uno dei trucchi è utilizzare la candeggina diluita in acqua, vedrai come farà sparire queste macchie delle tue pareti in modo efficace e duraturo.

La fase successiva comprende la misurazione delle pareti delle stanze che vuoi tinteggiare. Questo è fondamentale per poi andare a comprare tutti i prodotti necessari per l’imbiancatura e per la protezione dei mobili o delle finestre.

Ora passiamo al momento più bello di quando si deve imbiancare una casa: la scelta dei colori. Non basta considerare l’illuminazione o la dimensione della casa, è importante che i colori delle pareti vengano abbinati all’arredamento e alla tonalità dei mobili. Se cerchi uno stile moderno, il verde, il grigio o il vivace blu turchese sono i colori perfetti per te, da abbinare con mobili dalle linee semplice ed eleganti. Se invece ti piace lo stile rustico, le tonalità calde di rosso e arancio funzionano sempre bene.

Se non hai la minima idea su che colori scegliere, prova con le regole di Feng Shui e ricrea un’atmosfera di pace e in sintonia con la natura.

Dopo la scelta dei colori, arriva quella degli accessori per dipingere, i tuoi alleati nell’imbiancare la casa. Scegli pennelli che non perdano peli e vernici all’acqua che rispettino l’ambiente. In seguito non bisogna fare altro che spostare tutti i mobili, coprire tutto con teli, lenzuola e coperte e contornare gli stipiti delle finestre e delle porte con una carta adesiva.

Sia le tinte sia gli accessori per dipingere devono essere di qualità, in modo da ottenere risultati nel lungo periodo.

Ricordati che se vuoi imbiancare la casa il momento migliore è quello che va dalla primavera all’estate dato che il bel tempo velocizza l’asciugatura delle pareti, aiutando così a ottenere un miglior risultato.

Imbiancare una casa da soli è possibile però esistono anche dei professionisti specializzati in imbiancatura della casa che possono farti risparmiare tante ore, fatica e preoccupazioni. Immagina come potrebbe essere arrivare a casa e trovarla non solo imbiancata, ma anche pulita… Un sogno che può diventare realtà!

Fideiussione Assicurativa e cauzione provvisoria

Il calcolo della cauzione provvisoria prevista per la Fideiussione Assicurativa, prevede dettagli che molti non conoscono.  Per esempio per il settore della partecipazione agli appalti pubblici è previsto un 2% sul prezzo base indicato all’interno del bando di gara. IN questo caso avere la certificazione di qualità ISO rilasciata da organismi professionali, offre una riduzione del 50% dell’importo.

In sostanza la somma garantita sarà pari all’1% in caso di possesso delle certificazione SOA.  Come si può ottenere la determinazione ufficiale del premio? Considerate che il tasso applicato è attestato in base allo 0,20 o 0,25% per tutte le agenzie assicurative che rilasciano Fideiussione Assicurativa.

Per le banche il tasso è ancora più oneroso e di conseguenza svantaggioso.

Esempi di calcolo per Fideiussione Assicurativa

Avete ottenuto una Fideiussione Assicurativa con una somma di 5.000.00 euro? 100.000 sono il 2% sulla somma prevista, più ilò 0,20% previsto dall’ente, fa 200 euro secondo i calcoli della cauzione provvisoria.  Come vedete non serve molto per ottenere i calcoli ufficiali, dovete solo riuscire a ottenere dei risultati interessanti e validi da tenere in considerazione.

Le soluzioni di Fideiussione Assicurativa come abbiamo visto dipendono da diversi settori e di conseguenza, vi accorgerete di non poter fare a meno di un supporto speciale che si adatta a tutti voi.

State cercando le opzioni migliori che si adattano ai vostri desideri?

Trovare ente per Fideiussione Assicurativa

Le possibilità di trovare un ente esistono e per questo motivo, vi offriamo mille possibilità da valutare con la massima attenzione.  Che ne pensate del conteggio relativo alla cauzione provvisoria? E’ arrivato il momento di accedere a tutte le scelte migliori che si adattano ai vostri desideri di innovamento.  Che cosa desiderare di meglio per ottenere un buon risultato?

Spesso basta scegliere l’ente accreditato in grado di offrire le caratteristiche migliori che si adattano a tutti voi.   Le proposte dipendono dal tipo di richiesta e dai vantaggi da tenere in considerazione, che cosa desiderare di meglio per gestire le offerte complete e ufficiali per una Fideiussione Assicurativa, completa e con il massimo risparmio?  Affidatevi a voi per ottenere i dettagli specifici.

Trasferimento domini, 8 consigli per i problemi più comuni

Talvolta si decide di cambiare, è fisiologico. È possibile anche per quel che riguarda i domini, naturalmente. Ma cosa comporta di preciso?

Registrare un dominio e creare un sito per incrementare il volume dei propri affari è una mossa importante, che va valutata con attenzione per far sì che funzioni a dovere fin dall’inizio. Ma che succede nel momento in cui ci si stanca di un nome e si desidera sostituirlo? Tecnicamente il trasferimento di domini, come insegna HML.it, è possibile, e realizzarlo non è nemmeno troppo complicato (se si effettua correttamente, è un “traghettamento” che avviene entro sette giorni); però si va incontro a qualche inconveniente, anzi a parecchi, anche piuttosto diversi fra loro. Niente di insormontabile, sia chiaro: si tratta di faccende abbastanza arginabili. Tuttavia, è meglio che ne sappiate qualcosa in più a priori, non credete?

1. Attenzione all’Auth Code

L’operazione di cambio prevede che riceviate un codice specifico, l’Auth Code, il quale va inoltrato correttamente al nuovo Registrar. Di solito per spedirlo siamo avvezzi a usare la comoda funzione “copia & incolla”; tuttavia, qualche errore è sempre possibile (il più comune implica che qualcuno dei caratteri finali rimanga fuori). Sicché siate vigili!

2. Gli inconvenienti da antispam

Le e-mail indesiderate sono una gran noia. Per questo ricorriamo a un servizio utilissimo, l’antispam. Che però spesso non riconosce la posta che ci serve per davvero! Quindi, se la vostra casella amministrativa tarda a ricevere l’attesa comunicazione sull’avvenuto cambio di Registrar, verificate che non sia stata appunto cestinata preventivamente in quanto proveniente da un indirizzo considerato sconosciuto. Controllate per prima cosa la cartella in cui va a finire lo spam.

3. Cliccare al più presto!

Quello del trasferimento di domini, come accennato, è un processo non particolarmente complicato, ma dovete esserne parte attiva! Nel momento in cui vi rendete conto di aver ricevuto la mail di risposta, la procedura non è ancora completa: bisogna che clicchiate sul link allegato per innescare il seguito dell’operazione. E avete ben due giorni a disposizione per farlo.

4. Compilate correttamente

Nel caso in cui ci sia di mezzo un .it presso Registrar o Maintainer, è necessario mettere particolare cura nella compilazione dell’obbligatoria lettera di assunzione di responsabilità, in modo che sia chiara, leggibile e, in una parola, inequivocabile. Soprattutto badate alle due righe successive a “Il sottoscritto”: nella prima vanno inseriti nome e cognome in stampatello, nella seconda dovete apporre la firma vera e propria.

5. Controllate la scadenza del dominio

Ebbene sì, i domini scadono. Qualora vi risolviate ad avviare la trafila del trasferimento a ridosso della data in cui il sito non sarà più attivo, è opportuno dare un’occhiata alla sua “estinzione”, ovvero se il margine che si prospetta è sufficiente. Può capitare, infatti, che nei giorni occorrenti a completare le operazioni il dominio non sia più attivo. Ciò causerebbe l’interruzione del processo.

6. Autorizzazione a proseguire

Anche per altri motivi – i più disparati – potrebbe non figurare lo stato “OK” sul vostro dominio. Allora dovete chiedere al vostro ultimo Registrar di sbloccare la situazione per far sì che, al dunque, non appaia la dicitura “ClientTransferProhibited”, segno di uno stato che non pemette di progredire. Superato tale scoglio, si ha facoltà di andare avanti.

7. Non abbiate troppa fretta!

Come avete letto ai punti 6 e 7, succede che ci si muova troppo tardi, vanificando l’avvicendamento al quale si puntava. Ma può accadere perfino il contrario, ovvero che la vostra richiesta di cambiamento pervenga con eccessivo anticipo, per non dire impazienza. Che significa? In sintesi, c’è un regolamento informatico internazionale che stabilisce che in seguito a una registrazione (o a un precedente trasferimento, è superfluo sottolinearlo) non è permesso chiederne una nuova prima di 60 giorni. In altre parole vi tocca pazientare due mesi, che poi è un tempo ragionevole per rendervi conto del vostro grado di soddisfazione del servizio che avete scelto.

8. Nuova privacy

Nel vostro website c’è un sistema di protezione, detto Whois, che ne garantisce la privacy. Chiaramente, nella fase di passaggio di cui ci stiamo occupando diventa un ostacolo, se non è stato disattivato. Perciò rivolgetevi al Registrar per sbloccarlo, nell’eventualità che se ne fosse dimenticato o abbia temporeggiato eccessivamente. Dopodiché, se tutto va (finalmente) bene, via libera!

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