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Imbiancare casa senza fatica? Non è impossibile

Imbiancare la casa può essere faticoso, oltre a richiedere tempo e pazienza. Però tinteggiare una stanza o l’intero appartamento non è una missione impossibile.

Se hai cambiato casa e ha bisogno di un’imbiancatura, prenditi il tuo tempo e comincia a valutare lo stato delle pareti: ci sono buchi prodotti da chiodi o crepe superficiali nell’intonaco? Allora la prima cosa da fare è livellare il muro con lo stucco. Se ci sono dei punti su cui si è formata la muffa, invece, questa dovrà essere rimossa in modo che non appaia di nuovo: uno dei trucchi è utilizzare la candeggina diluita in acqua, vedrai come farà sparire queste macchie delle tue pareti in modo efficace e duraturo.

La fase successiva comprende la misurazione delle pareti delle stanze che vuoi tinteggiare. Questo è fondamentale per poi andare a comprare tutti i prodotti necessari per l’imbiancatura e per la protezione dei mobili o delle finestre.

Ora passiamo al momento più bello di quando si deve imbiancare una casa: la scelta dei colori. Non basta considerare l’illuminazione o la dimensione della casa, è importante che i colori delle pareti vengano abbinati all’arredamento e alla tonalità dei mobili. Se cerchi uno stile moderno, il verde, il grigio o il vivace blu turchese sono i colori perfetti per te, da abbinare con mobili dalle linee semplice ed eleganti. Se invece ti piace lo stile rustico, le tonalità calde di rosso e arancio funzionano sempre bene.

Se non hai la minima idea su che colori scegliere, prova con le regole di Feng Shui e ricrea un’atmosfera di pace e in sintonia con la natura.

Dopo la scelta dei colori, arriva quella degli accessori per dipingere, i tuoi alleati nell’imbiancare la casa. Scegli pennelli che non perdano peli e vernici all’acqua che rispettino l’ambiente. In seguito non bisogna fare altro che spostare tutti i mobili, coprire tutto con teli, lenzuola e coperte e contornare gli stipiti delle finestre e delle porte con una carta adesiva.

Sia le tinte sia gli accessori per dipingere devono essere di qualità, in modo da ottenere risultati nel lungo periodo.

Ricordati che se vuoi imbiancare la casa il momento migliore è quello che va dalla primavera all’estate dato che il bel tempo velocizza l’asciugatura delle pareti, aiutando così a ottenere un miglior risultato.

Imbiancare una casa da soli è possibile però esistono anche dei professionisti specializzati in imbiancatura della casa che possono farti risparmiare tante ore, fatica e preoccupazioni. Immagina come potrebbe essere arrivare a casa e trovarla non solo imbiancata, ma anche pulita… Un sogno che può diventare realtà!

Fideiussione Assicurativa e cauzione provvisoria

Il calcolo della cauzione provvisoria prevista per la Fideiussione Assicurativa, prevede dettagli che molti non conoscono.  Per esempio per il settore della partecipazione agli appalti pubblici è previsto un 2% sul prezzo base indicato all’interno del bando di gara. IN questo caso avere la certificazione di qualità ISO rilasciata da organismi professionali, offre una riduzione del 50% dell’importo.

In sostanza la somma garantita sarà pari all’1% in caso di possesso delle certificazione SOA.  Come si può ottenere la determinazione ufficiale del premio? Considerate che il tasso applicato è attestato in base allo 0,20 o 0,25% per tutte le agenzie assicurative che rilasciano Fideiussione Assicurativa.

Per le banche il tasso è ancora più oneroso e di conseguenza svantaggioso.

Esempi di calcolo per Fideiussione Assicurativa

Avete ottenuto una Fideiussione Assicurativa con una somma di 5.000.00 euro? 100.000 sono il 2% sulla somma prevista, più ilò 0,20% previsto dall’ente, fa 200 euro secondo i calcoli della cauzione provvisoria.  Come vedete non serve molto per ottenere i calcoli ufficiali, dovete solo riuscire a ottenere dei risultati interessanti e validi da tenere in considerazione.

Le soluzioni di Fideiussione Assicurativa come abbiamo visto dipendono da diversi settori e di conseguenza, vi accorgerete di non poter fare a meno di un supporto speciale che si adatta a tutti voi.

State cercando le opzioni migliori che si adattano ai vostri desideri?

Trovare ente per Fideiussione Assicurativa

Le possibilità di trovare un ente esistono e per questo motivo, vi offriamo mille possibilità da valutare con la massima attenzione.  Che ne pensate del conteggio relativo alla cauzione provvisoria? E’ arrivato il momento di accedere a tutte le scelte migliori che si adattano ai vostri desideri di innovamento.  Che cosa desiderare di meglio per ottenere un buon risultato?

Spesso basta scegliere l’ente accreditato in grado di offrire le caratteristiche migliori che si adattano a tutti voi.   Le proposte dipendono dal tipo di richiesta e dai vantaggi da tenere in considerazione, che cosa desiderare di meglio per gestire le offerte complete e ufficiali per una Fideiussione Assicurativa, completa e con il massimo risparmio?  Affidatevi a voi per ottenere i dettagli specifici.

Trasferimento domini, 8 consigli per i problemi più comuni

Talvolta si decide di cambiare, è fisiologico. È possibile anche per quel che riguarda i domini, naturalmente. Ma cosa comporta di preciso?

Registrare un dominio e creare un sito per incrementare il volume dei propri affari è una mossa importante, che va valutata con attenzione per far sì che funzioni a dovere fin dall’inizio. Ma che succede nel momento in cui ci si stanca di un nome e si desidera sostituirlo? Tecnicamente il trasferimento di domini, come insegna HML.it, è possibile, e realizzarlo non è nemmeno troppo complicato (se si effettua correttamente, è un “traghettamento” che avviene entro sette giorni); però si va incontro a qualche inconveniente, anzi a parecchi, anche piuttosto diversi fra loro. Niente di insormontabile, sia chiaro: si tratta di faccende abbastanza arginabili. Tuttavia, è meglio che ne sappiate qualcosa in più a priori, non credete?

1. Attenzione all’Auth Code

L’operazione di cambio prevede che riceviate un codice specifico, l’Auth Code, il quale va inoltrato correttamente al nuovo Registrar. Di solito per spedirlo siamo avvezzi a usare la comoda funzione “copia & incolla”; tuttavia, qualche errore è sempre possibile (il più comune implica che qualcuno dei caratteri finali rimanga fuori). Sicché siate vigili!

2. Gli inconvenienti da antispam

Le e-mail indesiderate sono una gran noia. Per questo ricorriamo a un servizio utilissimo, l’antispam. Che però spesso non riconosce la posta che ci serve per davvero! Quindi, se la vostra casella amministrativa tarda a ricevere l’attesa comunicazione sull’avvenuto cambio di Registrar, verificate che non sia stata appunto cestinata preventivamente in quanto proveniente da un indirizzo considerato sconosciuto. Controllate per prima cosa la cartella in cui va a finire lo spam.

3. Cliccare al più presto!

Quello del trasferimento di domini, come accennato, è un processo non particolarmente complicato, ma dovete esserne parte attiva! Nel momento in cui vi rendete conto di aver ricevuto la mail di risposta, la procedura non è ancora completa: bisogna che clicchiate sul link allegato per innescare il seguito dell’operazione. E avete ben due giorni a disposizione per farlo.

4. Compilate correttamente

Nel caso in cui ci sia di mezzo un .it presso Registrar o Maintainer, è necessario mettere particolare cura nella compilazione dell’obbligatoria lettera di assunzione di responsabilità, in modo che sia chiara, leggibile e, in una parola, inequivocabile. Soprattutto badate alle due righe successive a “Il sottoscritto”: nella prima vanno inseriti nome e cognome in stampatello, nella seconda dovete apporre la firma vera e propria.

5. Controllate la scadenza del dominio

Ebbene sì, i domini scadono. Qualora vi risolviate ad avviare la trafila del trasferimento a ridosso della data in cui il sito non sarà più attivo, è opportuno dare un’occhiata alla sua “estinzione”, ovvero se il margine che si prospetta è sufficiente. Può capitare, infatti, che nei giorni occorrenti a completare le operazioni il dominio non sia più attivo. Ciò causerebbe l’interruzione del processo.

6. Autorizzazione a proseguire

Anche per altri motivi – i più disparati – potrebbe non figurare lo stato “OK” sul vostro dominio. Allora dovete chiedere al vostro ultimo Registrar di sbloccare la situazione per far sì che, al dunque, non appaia la dicitura “ClientTransferProhibited”, segno di uno stato che non pemette di progredire. Superato tale scoglio, si ha facoltà di andare avanti.

7. Non abbiate troppa fretta!

Come avete letto ai punti 6 e 7, succede che ci si muova troppo tardi, vanificando l’avvicendamento al quale si puntava. Ma può accadere perfino il contrario, ovvero che la vostra richiesta di cambiamento pervenga con eccessivo anticipo, per non dire impazienza. Che significa? In sintesi, c’è un regolamento informatico internazionale che stabilisce che in seguito a una registrazione (o a un precedente trasferimento, è superfluo sottolinearlo) non è permesso chiederne una nuova prima di 60 giorni. In altre parole vi tocca pazientare due mesi, che poi è un tempo ragionevole per rendervi conto del vostro grado di soddisfazione del servizio che avete scelto.

8. Nuova privacy

Nel vostro website c’è un sistema di protezione, detto Whois, che ne garantisce la privacy. Chiaramente, nella fase di passaggio di cui ci stiamo occupando diventa un ostacolo, se non è stato disattivato. Perciò rivolgetevi al Registrar per sbloccarlo, nell’eventualità che se ne fosse dimenticato o abbia temporeggiato eccessivamente. Dopodiché, se tutto va (finalmente) bene, via libera!

Mai trasferito un dominio?

Monitoraggio efficace con il documento per la valutazione dei rischi

Il monitoraggio dei processi aziendali, soprattutto a livello di sicurezza, è reso più agevole grazie al Documento Valutazione Rischi. Ecco cos’è.

 

La valutazione dei rischi è sicuramente un processo molto importante per l’azienda: in ogni singolo ambito operativo, nonché in ogni singola attività, vi sono delle specifiche criticità che devono essere attentamente considerate affinché la sicurezza sappia rivelarsi impeccabile nel senso più generale, sia per quanto riguarda i lavoratori che i consumatori.

Sulla base di questa considerazione la legge italiana relativa alla Sicurezza sul Lavoro ha istituito appunto il cosiddetto Documento Valutazione Rischi, noto anche semplicemente come DVR.

 

La produzione di questo documento è obbligatoria, ma ovviamente si tratta di un iter importantissimo anche affinché l’azienda abbia un quadro molto nitido delle criticità che possono riguardare i propri processi, nonché ovviamente delle specifiche contromisure che possono essere attuate per evitare che insorga qualsiasi tipo di problema.

Il Documento Valutazione Rischi è dunque un documento unico che riguarda in modo specifico ed esclusivo la singola attività, non in generale un determinato settore operativo, di conseguenza deve essere prodotto in modo molto accurato.

 

Sicuramente la redazione del DVR non è un’operazione semplice, alla luce della sua notevole complessità, di conseguenza è sicuramente un buon suggerimento per i titolari d’impresa quello di avvalersi della consulenza di un professionista esterno con esperienza specifica in materia di sicurezza sul lavoro.

La necessità di dover produrre il Documento Valutazione Rischi riguarda molte diverse aziende: la legge stabilisce infatti che il DVR venga prodotto da tutte le imprese composte da due o più soci, nonché dalle aziende che hanno dei lavoratori dipendenti legati all’azienda con un contratto di qualsiasi tipologia, a prescindere da quale sia il settore operativo.

La necessità di produrre il Documento Valutazione Rischi si rivolge alle aziende esposte a qualsiasi tipologia di rischio, e non vi è alcuna differenza tra aziende pubbliche ed aziende private.

La normativa prevede che il DVR debba essere prodotto entro tre mesi dall’avvio dell’attività, allo stesso tempo deve essere tempestivamente effettuato un aggiornamento del medesimo nel caso in cui si siano verificate importanti modifiche nei processi produttivi e nell’organizzazione aziendale; qualora un’azienda, in occasione di un controllo da parte dell’ASL, dovesse risultare sprovvista del Documento Valutazione Rischi, sarebbe certamente passabile di sanzioni.

 

I contenuti del Documento Valutazione Rischi sono piuttosto ricchi e variegati; si sta parlando d’altronde di un documento che riguarda la singola azienda in modo esclusivo, dunque non stupisce il fatto che sia così articolato.

Anzitutto, all’interno del DVR devono essere specificati i dati dell’azienda, allo stesso tempo devono essere descritti gli ambienti di lavoro e le mansioni dei vari dipendenti.

 

Uno dei punti più importanti del DVR corrisponde certamente alla definizione dei potenziali rischi che riguardano l’azienda, nonché delle relative contromisure che l’azienda attua per scongiurare l’eventualità che possano manifestarsi delle problematiche e che possano verificarsi degli infortuni sul lavoro.

 

Nel Documento Valutazione Rischi non si può inoltre prescindere da uno specifico programma di informazione e formazione dei lavoratori, in cui vengono specificate anche le modalità di intervento laddove fosse necessario un tempestivo soccorso, senza trascurare diversi importanti allegati, quali ad esempio le certificazioni relative agli impianti e le schede di sicurezza dei prodotti.

 

Altro aspetto molto importante che deve necessariamente contraddistinguere un DVR completo è inoltre quello che riguarda il metodo di coinvolgimento delle varie figure aziendali, ovvero ad esempio del responsabile S.P.P, del medico competente, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

Nel caso in cui per la redazione di questo importante documento i titolari d’azienda abbiano coinvolto delle figure professionali esterne, come peraltro avviene con frequenza, è importante che le stesse siano opportunamente specificate all’interno del medesimo.