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L’efficienza dei nuovi infissi in pvc con l’arrivo dell’estate

Con l’arrivo dell’estate si cominciano a fare i conti con il caldo afoso che rende impossibile le giornate. I più accorti acquistano condizionatori e tende da sole che rendono meno calde le temperature interne degli ambienti abitativi.

Una scelta definitiva ed economica è costituita dai nuovi infissi in pvc che con l’arrivo dell’estate mostrano la loro efficienza.

 

Efficienza e isolamento degli infissi in Pvc

 

La caratteristica principale degli infissi in pvc di ottima qualità come quelli Oknoplast è data dal perfetto isolamento termico e acustico che impedisce al calore esterno di entrare e al fresco generatosi all’interno dell’ambiente abitativo di uscire.

L’efficienza dei nuovi infissi in PVC con l’arrivo dell’estate renderanno la casa un luogo ideale dove rigenerarsi una volta affrontata la calura esterna.

Una volta montati i nuovi infissi in PVC Oknoplast, gli ambienti abitativi domestici o di lavoro, saranno perfettamente protetti dagli agenti atmosferici esterni.

 

Non solo estate: l’utilità degli infissi in PVC non si esaurisce con il finire dell’estate.

Gli infissi in Pvc, quando sono ideati e creati da professionisti del settore come quelli Oknoplast che utilizzano materiali di qualità, non si limitano a isolare termicamente gli interni durante il periodo estivo perché la loro efficienza si estende alla protezione da tutti gli agenti atmosferici e acustici esterni.

Gli infissi in PVC sono leggeri ma al contempo molto resistenti e ideali anche per ambienti di mare perché resistenti anche alla salsedine oltre che alla pioggia.

Tutti gli infissi in PVC Oknoplast sono curati anche nell’estetica che risponde alle esigenze degli utenti più attenti ai dettagli.

È possibile selezionare i nuovi infissi in PVC tra i tanti presenti nella vasta gamma a disposizione del cliente che può selezionare la finestra, la portafinestra o la porta nelle dimensioni, forme e colori che meglio si adattano all’abitazione nella quale dovranno essere montati.

Con i nuovi serramenti non si dovrà più temere di soffrire il caldo e soprattutto, grazie alla qualità eccezionale dei materiali di composizione, il risparmio sarà garantito.

Scegliere un camino a bioetanolo o elettrico invece di quello tradizionale

Un camino a bioetanolo scalda con la potenza di un caminetto tradizionale, è capace di evocare la stessa atmosfera magica e accogliente, ma è più conveniente, più indicato per la salute e non sporca.

 

Questo perché il bioetanolo è un alcol ecologico, derivante da composti vegetali.

Durante la combustione, che avviene sempre al di sotto dei 400 °C, non vengono emessi fumi nocivi, odori pungenti o fuliggine, gli unici prodotti di scarto sono vapore acqueo e anidride carbonica, in una quantità pari a quella che emanerebbero due candele.

 

Quindi un caminetto di nuova generazione può essere usato da chiunque, dato che per acquistarlo è possibile spendere anche meno di 50 euro, e che per utilizzarlo, non è necessario il collegamento alla canna fumaria.

Sicure, poco inquinanti e inodore, i camini a bioetanolo non necessitano nemmeno di allacciamento all’impianto a gas o alla rete elettrica; sono facili da montare e i modelli sono davvero tantissimi: da quello piccolo e ad incasso a quello di design realizzato con materiali pregiati, e da quello ipertecnologico con telecomando e sistema domotico inclusi a quello movibile, per trasportarlo agevolmente in tutte le stanze.

 

La capacità di riscaldamento di una stufa a bioetanolo è particolarmente elevata, dato che in un ambiente di 40/50 metri quadri è in grado di portare la temperatura verso livelli ottimali in brevissimo tempo, con un aumento di circa 10 gradi ogni ora.

 

Discorso simile anche per i caminetti elettrici: indicati per chiunque voglia avere in casa un apparecchio dalle linee raffinate ma che irradi calore senza l’ausilio della combustione. Inoltre, grazie ad un sistema di telecontrollo completamente automatizzato, il camino elettrico è anche in grado di mantenere la temperatura desiderata per tutto il tempo che occorre.

 

Le tipologie e i modelli sono molteplici: un caminetto moderno può essere così sottile e leggero da essere appeso alla parete come un quadro.

Il calore viene diffuso grazie a due resistenze, il cui effetto fiamma viva di lampadine o fibra ottica è variabile a piacimento, anche nel colore.

Alcuni caminetti elettrici arrivano completi di sistema di riscaldamento decentralizzato rispetto alla visione della fiamma, cosicché quest’ultima possa essere utilizzata solo nel suo aspetto piacevolmente decorativo, soprattutto quando non si abbia la necessità di riscaldare l’ambiente.

In più, molti caminetti elettrici sono dotati di ionizzatore, sono in grado cioè di migliorare la qualità dell’aria ove siano presenti soggetti allergici.

 

Per far funzionare un finto camino, è sufficiente collegarlo alla presa elettrica; non necessita di un sistema di ventilazione, e non funzionando a combustione può essere installato laddove una stufa tradizionale non potrebbe, ad esempio in camera da letto o in una stanza priva di finestre.

Sfatiamo alcuni miti sulle case in legno

In Italia nel corso del 2015 si sono registrate delle statistiche interessante per quanto riguarda il settore delle case in legno. Numeri in ascesa, un fatturato in continua crescita, un indotto vastissimo di aziende e sempre più italiani che scelgono una casa in legno, soprattutto nelle regioni di Trentino Alto Adige, Veneto e Lombardia. Basti pensare che attualmente in numero di nuovi edifici costruiti in legno in Italia è raddoppiato rispetto a solo qualche anno fa. Se molti italiani si sono lasciati conquistare da questa nuova metodologia costruttiva dall’altra esiste ancora molta ignoranza in materia e soprattutto molti falsi miti, falsi miti che cercheremo di sfatare insieme all’azienda Friul Wood House, esperta nella costruzione di case in Legno in Friuli.

La prima cosa da dire è che le case in legno sono case a tutti gli effetti. Facciamo questa precisazione, che risultare banale in quanto molti credono che le case in legno abbiano carattere temporaneo o siano decisamente spartane, alla stregua di baite e bungalow. Le case in legno però sono case vere e proprie e sono soggette alla stessa normativa relativa alle case in latero cemento. Per la loro realizzazione infatti sarà necessario avere a disposizione un terreno classificato come edificabile ed ottenere tutte le concessioni edilizie normalmente richieste.

La seconda cosa che spaventa è la resistenza al fuoco delle case in legno. Le case in legno presentano la stessa resistenza al rispetto alle case in mattoni e in caso di incendio riportano gli stessi danni. Questo perché il legno con il quale vengono edificate queste case viene trattato affinchè risulti più resistente.

La terza cosa da chiarire è la resistenza ai terremoti. Le case in legno grazie all’elasticità e alla leggerezza di questo materiale riesce a resistere ad eventi sismici anche di intensa portata. Non dimentichiamoci comunque che le case in legno sono comunque dotate di fondamenta costruite in cemento.

Senza contare che le case in legno sono caratterizzate da un ottimo isolamento termico ed acustico garantendo un ambiente domestico salubre e confortevole.

Insomma alte prestazioni energetiche, durevolezza nel tempo e stesse possibilità di personalizzazione delle case in muratura tradizio

MANUALE GRATUITO PER CAPIRE LE ETICHETTE TECNICHE DELLE LAMPADE DOMESTICHE

Dal sito www.led-madeineurope.com abbiamo scaricato gratuitamente un semplice ma interessante manualetto dedicato a tutti coloro che, non avendo conoscenze tecniche approfondite sulle lampadine (a incandescenza, alogene, elettroniche, barre a led, tubi al neon), desiderano capire senza complicarsi la vita.

Il manuale contiene moltissime informazioni utili per “saperne di più” e scegliere con maggiore consapevolezza il proprio impianto di illuminazione domestica, rinnovare quello esistente, risparmiare sulla bolletta della luce, confrontare tra loro le prestazioni delle lampadine in commercio, capire il significato dei termini tecnici più usati ecc.

In realtà quelli di www.led-madeineurope.com    non ti suggeriscono un bel niente, ma ti danno una serie di informazioni grazie alle quali ti mettono in grado di scegliere da solo.

Loro vendono barre a led (lampade a led lunghe e strette per uso domestico), ma nel manuale non fanno pubblicità ai loro prodotti, anche se ci sembrano (almeno sulla carta) di elevata qualità.

Tra i vari argomenti trattati abbiamo scelto quello dedicato alle etichette presenti sulle confezioni delle lampadine ed in particolare (vedi foto 1) di una lampada a led e (vedi foto 2) di una lampada elettronica a basso consumo.

Etichetta dati tecnici presente sulla confezione di una lampada a LED per uso domestico

Tipo di attacco: chiamato anche “zoccolo”, ci dice dove possiamo inserire la lampadina. In questo caso l’attacco E27 è quello a vite molto diffuso in ambito domestico. Nel caso delle barre a led non esiste uno standard europeo e quindi si fissano con viti, biadesivi, attacchi magnetici.

Temperatura cromatica: è la tonalità della luce (può essere calda, fredda oppure neutra). Spesso è indicata da un numero seguìto dalla lettera “K”, ad esempio: 3000K (calda), 4000K (neutra), 5700K (fredda). La scala colorata che va dall’arancio (caldo) all’azzurro (freddo) serve a rendere immediatamente comprensibile questa informazione.

Luminosità equivalente: i costruttori di tutte le lampade (alogene, neon, elettroniche, a led comprese le barre led) usano comparare il consumo del loro prodotto ad una lampadina a incandescenza di pari luminosità per poter affermare che consuma di meno.

Nel nostro esempio, questa lampada a led consuma solo 1,5 Watt, ma produce luce come una lampada a incandescenza di 10 Watt. Se preferite potete anche dire che questa lampada a led consuma l’ 85% in meno di una lampada ad incandescenza producendo la stessa quantità di luce.

Consumo effettivo in watt: è quanto consuma realmente questa lampada a led.

Luminosità totale in lumen: è la quantità totale di luce emessa da una lampada qualsiasi, comprese le barre led lineari di www.led-madeineurope.com e si misura in lumen. Più questo numero è alto e maggiore sarà la quantità di luce emessa.

Durata o vita operativa prevista: sono le ore di funzionamento continuato. Siccome la normativa europea prevede di considerare 2,7 ore di funzionamento al giorno, è possibile trovare anche una indicazione di durata in anni. In questo caso 20.000 ore diviso 2,7 ore/giorno = 7.407 giorni cioè 20 anni.

Etichetta dati tecnici presente sulla confezione di una lampada elettronica a basso consumo

 

Passiamo ora su Foto 2: si tratta di una lampada elettronica a basso consumo e l’etichetta riporta, oltre ad alcune informazioni già viste per le lampade a led, alcuni nuovi dati molto interessanti.

Numero di accensioni: la durata di una qualsiasi lampada, comprese le barre a led, dipende da quante volte si accende la luce, cioè dagli azionamenti dell’interruttore.

Le accensioni sono una specie di shock per la nostra lampadina ed un numero molto elevato di “batoste” prima o poi finirà per “stenderla al tappeto”.

In questo esempio, se la lampada fosse accesa 5 volte a giorno, la sua aspettativa di vita sarebbe di soli 1000 giorni cioè meno di 3 anni.

Possibilità di connettere un dimmer: il “dimmer” è un dispositivo elettronico con il quale è possibile variare la luminosità di una lampada da zero (spenta) al massimo. In questo caso il simbolo barrato significa che non è possibile collegare tale dispositivo. La lampada può quindi solo accendersi al massimo e spegnersi totalmente.

Tempo necessario per raggiungere la luminosità massima: al contrario della lampade e delle barre a led, le lampade elettroniche a basso consumo impiegano un po’ di tempo per emettere il massimo della luce. Nel nostro esempio sono necessari ben 2 minuti.

Quantità mercurio (Hg): grazie al manuale “Quale Lampadina?” di www.led-madeineurope.com abbiamo scoperto che i tubi al neon e le lampade elettroniche a basso consumo contengono mercurio! La quantità presente in ogni lampada varia da 1 a 5 milligrammi. Più la lampada è potente e maggiore è la quantità contenuta. La legge consente di indicare, al posto della parola estesa, solo il simbolo chimico di questo elemento cioè Hg.

Secondo quanto scritto da www.led-madeineurope.com  nel manuale gratuito, le lampade a led e le barre che questa società vende online non contengono mercurio.

Ci piacerebbe parlare anche dell’etichetta energetica europea, ma lo spazio è quello che è….

Magari lo faremo in un prossimo articolo.

Per ottenere una copia del manuale occorre solo registrarsi al sito www.led-madeineurope.com  che, lo ricordiamo, è un e-commerce esclusivamente dedicato ai sistemi di illuminazione a barre led (si usano in cucina come sottopensile, su mobili alti, in incasso, nei bagni e, in generale in qualunque ambiente domestico).

La semplice registrazione, anche senza acquistare alcunchè vi da’ diritto ad una copia gratuita del manuale di 46 pagine, ma non spaventatevi perché ci sono soprattutto fotografie e i testi sono veramente semplici da leggere.