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Tossine del mais sotto controllo con un kit rapido prodotto a Trieste

Le fumonisine nel mais rappresentano un serio problema sia per gli agricoltori che per i consumatori. I produttori a causa della contaminazione subiscono ogni anno ingenti danni economici. I cittadini vedono messa a rischio la propria salute vista la cancerogenicità di queste tossine. In particolare, la fumonisina B1 è stata dichiarata cancerogena dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro di Lione ed il consumo di cereali contaminati è probabilmente associato allo sviluppo di cancro all’esofago nell’uomo. Per l’Italia, secondo produttore europeo di mais, con una superficie coltivata di oltre 1.1 milioni di ettari e una produzione che supera i 10 milioni di tonnellate annue (oltre l’80% per mangimi, il resto per uso umano e per l’industria), arginare e prevenire il problema è di grande importanza. Del resto l’Unione Europea ha recentemente emanato dei Regolamenti che fissano limiti massimi di fumonisine per poter commercializzare il mais e gli altri cereali, con una soglia per le farine di mais fissata a 1.4-2 mg/kg (o ppm, parti per milione), che diventa più elevata (varie decine di ppm) per i mangimi.

 La buona notizia è che in AREA Science Park, il parco scientifico di Trieste, Tecna, una società di ricerca e sviluppo specializzata in diagnostica alimentare, ha messo a punto un innovativo kit rapido e di facile utilizzo che permette di quantificare queste tossine naturali (appartenenti al gruppo delle micotossine) in 20 minuti. Il kit ha superato il severo vaglio dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e del Consiglio Superiore per la Ricerca in Agricoltura (CRA). Le condizioni climatiche italiane sono tali da rendere frequente la crescita delle muffa che produce fumonisine ed è quindi necessario controllare rigorosamente i raccolti, misurandone costantemente il grado di contaminazione. Lo sanno bene, in particolare, gli agricoltori della Pianura Padana, dove si concentra oltre il 90% della produzione nazionale. Con un lavoro durato alcuni anni il CRA e l’ISS hanno studiato la diffusione delle fumonisine e verificato che, anche senza disporre dell’HPLC (metodo di riferimento, lento e costoso), i produttori possono essere messi in condizione di effettuare le necessarie analisi. Il kit Celer FUMO sviluppato nei laboratori di ricerca Tecna ha infatti dimostrato, nel corso di un complesso test interlaboratorio, di rispondere ai necessari requisiti di affidabilità e semplicità d’uso, che lo rendono di facile utilizzo anche per chi non è esperto di test analitici. I risultati dei test saranno pubblicati dai Quaderni dell’Accademia dei Georgofili.

www.tecnalab.it


Nasce Basilicata Innovazione

Un accordo da 10 milioni di Euro per il prossimo triennio, dedicato alle imprese e ai ricercatori.
Previsti servizi e strumenti a sostegno del trasferimento tecnologico.

Firmato oggi a Potenza un importante accordo tra la Regione Basilicata
e AREA Science Park, il parco scientifico e tecnologico in Italia,
che dà vita a Basilicata Innovazione.

L’iniziativa offrirà alle imprese lucane un punto di accesso diretto allo stato dell’arte della ricerca applicata internazionale, per trovare competenze, partner, finanziamenti e assistenza utili a realizzare progetti di innovazione di prodotto, di processo e gestionale.

Le PMI usufruiranno di una pluralità di servizi qualificati per il trasferimento tecnologico, attraverso la rete di collaborazioni internazionali di cui AREA fa parte, che annovera, tra gli altri tra gli altri, il MIT – Massachusetts Institute of Technology di Boston e il suo network di competenze e tecnologie. Sul fronte della creazione di nuova impresa, sarà fornita assistenza tecnica in tutte le fasi preliminari allo sviluppo di idee imprenditoriali, dalla valutazione della sostenibilità economica alla stesura del business plan.

Con il sistema della ricerca e della conoscenza della Basilicata saranno promossi progetti e collaborazioni finalizzati a favorire l’individuazione dei potenziali utenti industriali interessati ai risultati dell’attività di ricerca e alle competenze utili all’innovazione. Prevista assistenza per valorizzare i risultati attraverso il deposito di nuovi brevetti, nella negoziazione degli accordi di cessione dei diritti di proprietà intellettuale e nella creazione di partnership per attività di R&S. Entro un mese verrà avviata la macchina organizzativa che prevede la creazione di una sede stabile di AREA a Potenza, operativa su tutto il territorio regionale. Per questo ampio programma di attività che si svolgerà sotto la consulenza di AREA, sono stati stanziati dalla Regione Basilicata circa 10 milioni di euro nel primo triennio, per un piano complessivo che ne prevede 23.

Dalla creazione di una struttura stabile al servizio della competitività della Basilicata e dalla collaborazione con i diversi stakeholder regionali, sono attese ricadute analoghe a quelle realizzate, con modalità operative originali, da AREA Science Park in Friuli Venezia Giulia: negli ultimi dieci anni, circa 2.700 aziende assistite nei loro percorsi di innovazione e di miglioramento tecnologico, oltre 1.600 interventi realizzati, numerosi brevetti depositati dalle imprese e dalla ricerca, creazione di nuovi spin-off ed una sensibile crescita occupazionale e di volume d’affari delle aziende coinvolte.

“Si tratta di una sfida molto importante per AREA” commenta il Presidente Giancarlo Michellone “che rientra nel suo piano di presenza in ambito nazionale, per offrire supporto alla competitività dei territori regionali. Un plauso alla regione Basilicata che ha deciso di puntare con decisione a questa collaborazione. Anche a livello internazionale ci è sempre più richiesto di diffondere le metodologie e le best practice sviluppate negli ultimi anni. Queste iniziative contribuiscono a far crescere la nostra organizzazione e dimostrano nei fatti come il supporto allo sviluppo imprenditoriale del territorio sia un tema molto attuale ovunque, specialmente in questo tempo di crisi. Nostro obiettivo è anche di agire come ponte fra imprese ed enti di ricerca delle due regioni, per individuare collaborazioni vantaggiose nella ricerca e nel business. Abbiamo già definito i settori dai quali partire: agro-biotecnologie, energia, mobilità sostenibile, osservazioni della terra, materiali e nuove tecnologie di produzione. Altri settori potranno seguire man mano che il programma si svilupperà”.

“ In tempi di crisi la Ricerca deve essere rivolta alla competitività, deve essere capace cioè di incidere sulla realtà delle aziende e sulla vita delle persone in tempi medio-brevi”, afferma il Presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo, il quale rileva che “l’attenzione va rivolta ossessivamente ai risultati e al trasferimento di questi ad aziende in grado di portarli con successo al mercato, meglio ai mercati, non dimenticando un “doppio movimento”: i risultati possono sia raggiungere tutto il mondo, sia giungere da esso. E’ importante quindi da un lato valorizzare le risorse del nostro territorio, dall’altro saper scovare l’innovazione in tutto il mondo, aiutando le imprese ad ampliare la propria rete di conoscenze e a differenziare i propri mercati anche all’estero. Per fare questo è necessario contare su professionalità rare e preziose nel panorama italiano, quelle dei broker tecnologici, figure cresciute e coltivate da AREA nella sua trentennale esperienza. Con questo significativo accordo miriamo quindi a preparare – sul modello sviluppato con successo da AREA – persone del nostro territorio per il nostro territorio, in grado di integrarsi e fare sistema con le realtà già presenti ed attive”.


Assegnati i premi “Innovazione 2009”

A fine aprile a Bologna, l’Associazione italiana della comunicazione pubblica e istituzionale ha consegnato i sei premi “Innovazione 2009“: tra i primi classificati anche Unioncamere, ente pubblico che ha il compito di rappresentare e curare gli interessi generali delle Camere di Commercio italiane nei confronti di tutti gli interlocutori istituzionali a livello locale, regionale, nazionale e sovranazionale.
Il premio, ideato dall’associazione a riconoscimento di un utilizzo avanzato e moderno delle nuove tecnologie nella pubblica amministrazione, è il risultato della valutazione di 72 progetti già attivi in amministrazioni che operano in diversi settori e servizi nazionali.
Insieme al Comune di Milano, al Comune di Soveria Mannelli, al Ministero Affari Esteri, all’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù” di Roma e alla Regione Emilia-Romagna si è classificata tra i primi sei anche Unioncamere, per il sito www.registroimprese.it . A motivazione della vittoria “l’avere messo a disposizione gratuita della generalità dei cittadini un servizio di base utile a conoscere la qualità delle imprese nazionali e poter così accedere on-line alla banca dati documentale”.
www.registroimprese.it  è l’archivio ufficiale delle Camere di commercio italiane accessibile on-line per conoscere i dati economici di una impresa o di una persona e ad esso si può accedere anche dal sito della Camera di Commercio di Pordenone.
Registrandosi gratuitamente è possibile richiedere visure societarie, schede persona, bilanci, visura protesti e molte altre informazioni.
Per gli utenti che consultano il Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Pordenone poche volte l’anno, e hanno bisogno di informazioni puntuali su singole imprese, è possibile usufruire, ad esempio, del servizio “Visura per utenti non registrati”, in modo che non siano costretti ad iscriversi ad un servizio di fornitura di informazioni completo (TelemacoPay). Il cliente individua l’impresa di interesse e può richiedere una visura ordinaria o storica, che riceverà in pochi minuti attraverso un messaggio di posta elettronica; potrà infine scaricare il documento nella propria stazione di lavoro entro 30 giorni dalla richiesta.
Il pagamento del servizio avviene esclusivamente tramite carta di credito, anche prepagata, e i diritti di segreteria sono ridotti rispetto a quelli delle visure rilasciate agli sportelli camerali.


Promoimpresa: parte il progetto PROGIM

È partito lo scorso marzo il progetto PROGIM, iniziativa promossa da PromoImpresa, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Mantova in collaborazione con CNA, UPA e la Marco Redaelli & Associati Srl di Milano.
Il progetto prevede la possibilità, per le imprese artigiane strutturate, di beneficiare, gratuitamente, di servizi di consulenza e/o affiancamento su tematiche strategiche quali: il ricambio generazionale, la promozione commerciale sui mercati nazionali, l’innovazione tecnologica, l’innovazione organizzativa, l’accesso al credito e la finanza d’impresa.
Già cinque aziende mantovane hanno aderito all’iniziativa e richiesto l’attivazione del servizio, che prevede, dopo un primo check–up aziendale, la definizione e la realizzazione di progetti di consulenza e/o affiancamento personalizzati e volti a favorire lo sviluppo aziendale e il riposizionamento competitivo dell’impresa.
L’intero progetto, del valore di 90.000 euro, beneficia di un contributo di 45.000 euro da parte di Regione Lombardia e Unioncamere. Considerato il momento generalizzato di difficoltà delle imprese, Camera di Commercio di Mantova e PromoImpresa hanno deciso di accollarsi il finanziamento dei restanti 45.000 euro così da rendere il servizio completamente gratuito per le imprese artigiane.
Il progetto terminerà a marzo 2010 e, a regime, prevederà l’erogazione del servizio a circa 10/15 imprese artigiane strutturate.
Per informazioni è possibile rivolgersi a PromoImpresa, tel. 0376-234371, e-mail: eurosportello@mn.camcom.it .