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Innovazione nel settore riscaldamento: Hi-tech e ‘Green’

 

Il campo della tecnologia attraversa più settori, talvolta interrelandoli insieme, talvolta tracciando percorsi ben separati e distinti. Tra i vari settori, branchie o campi, quello che maggiormente spinge la ricerca e la tecnologia a raggiungere risultati più evidenti è proprio l’ambiente: esso è infatti giustamente ritenuto il massimo bene comune, come ad esempio può ritenersi nello specifico l’acqua o la luce solare. ‘Ambiente’ in sé infatti racchiude tutti quegli elementi naturali che, sebbene ormai alterati nel tempo e per intervento dell’uomo, possono dare continuità e sicurezza al genere umano: non esistono certezze nel futuro, ma questo non vuol dire che non debbano essere prese in considerazione azioni ed accorgimenti che ne rallenterebbero il degrado.

Proprio la tecnologia si mette a disposizione dei differenti settori che sfruttano energia, risorse naturali, risorse fossili, per rilanciare l’utilizzo delle energie rinnovabili: infatti, ingegneri, ricercatori, fisici, sono in costante ricerca delle performance ottimali ottenute mediante queste risorse, che, oltre ad essere rinnovabili sono pertanto anche inesauribili (nell’accezione più immediata del termine). Saper sfruttare le tecnologie rinnovabili e ‘green’, potenziandone le performance e riducendone i costi (di trasporto delle parti e dei componenti di impianti, di produzione di impianti, di installazione etc.) consentirebbe infatti di mettere tali risorse alla pari delle ormai obsolete risorse fossili e ad alto tasso di inquinamento.

Ma non basta affidarsi a ricercatori e tecnologie: Ciascuno di noi nel proprio piccolo può fare tanto. Infatti, come spiegano esperti di assistenza caldaie a Roma, ad esempio, optare per impianti di riscaldamento domestico collegati a impianti a pannelli solari o adeguando i propri impianti (ad esempio al solare termico, caldaie a condensazione etc.) per ottenere un risparmio energetico considerevole rispetto alle tecnologie tradizionali e per ridurre le emissioni di NOx nell’ambiente, oppure ancora, facendo controllare gli impianti di riscaldamento con i relativi scarichi in maniera costante e autorizzata, possono essere considerati piccoli passi o piccole ‘spinte’ per le tecnologie e per il rispetto dell’impatto ambientale.

Nuovi incentivi? Innovazione negli infissi

 

In base a quanto stabilito dal Decreto del 28 dicembre 2012 del Ministero dello Sviluppo Economico, è possibile sfruttare forme incentivanti (fino al 40% delle spese sostenute) anche per rinnovare la propria casa, in particolare per sostituzione di infissi.

In particolare, si potrà usufruire degli incentivi per sostituzione delle tradizionali chiusure con quelle trasparenti: in abbinamento è necessario sostituire anche impianti di riscaldamento, di termoregolamentazione o installare le valvole termostatiche.

Gli infissi trasparenti sono una delle molteplici opportunità di incentivazione offerte dal decreto del 28/12/2012, infatti, tutto ciò che concerne la ristrutturazione degli edifici, dal punto di vista di una maggiore efficienza energetica e di migliorie da apportare al fine di ridurre sensibilmente i consumi, rientrano in maniera perentoria in tutto ciò che potete ristrutturare risparmiando fino al 40% delle spese che avete sostenuto per la stessa riqualificazione.

Perché gli infissi trasparenti? Semplice, il decreto li menziona in quanto consentono di ridurre in maniera sensibile le dispersioni termiche dall’interno verso l’esterno e viceversa, ossia l’aria fredda (in inverno) che penetra abbassa sensibilmente la temperatura della casa, costringendo gli impianti di riscaldamento a fare un lavoro doppio rispetto al necessario. Con conseguente aggravio dei consumi. Lo stesso vale per i periodi estivi, quando il calore proveniente dall’esterno alza in maniera graduale la temperatura, costringendo i condizionatori a “lavorare” il doppio per fornire la temperatura adatta.

Il settore immobiliare diventa sempre più green

Il mondo del real estate sta cambiando in maniera globale, e questo in relazione ai temi di efficienza e certificazione energetica.

E’ stato constatato che globalmente gli edifici sono causa di un terzo dei consumi energetici, motivo per cui è proprio dall’immobiliare che bisogna partire per raggiungere una sostenibilità tale da ridurre le emissioni di Co2. Ma come ci si è accorti che c’è un cambiamento in atto?

Semplice, molti paesi stanno facendo la corsa al Leed ovvero il sistema riconosciuto a livello internazionale per quanto riguarda l’efficienza energetica.

Ma quali sono i Paesi che si stanno muovendo di più in questo senso?

Al primo posto troviamo gli Stati Uniti seguiti da Cina e Medio Oriente. Anche l’Italia sta contribuendo a questo cambiamento in minima parte infatti tra i paesi Europei è seconda solo alla Germania in quanto a progetti registrati e certificati.

Secondo quanto dichiarato dall’ambasciata USA a Roma l’obiettivo sarebbe quello di migliorare del 20% l’efficienza energetica del paese entro il 2020 il che comporterebbe l’incremento di nuovi posti di lavoro e un risparmio economico di circa 40 miliardi di dollari.

Per quanto riguarda l’Italia invece si cerca, attraverso sistemi di isolamento termico, illuminazione ad alta efficienza, sostituzione delle fineste e quant’altro, di ridurre fino al 50% del consumo energetico.

Ovviamente tema scottante sui consumi è il consumo dovuto agli impianti di condizionamento i quali negli ultimi anni sono risultati la prima fonte di consumo energetico durante tutto l’arco dell’anno.

Si punta dunque a sistemi di condizionamento più efficienti e con minori consumi.

Fotovoltaico: Canadian Solar investe in Turchia

In Turchia sono già iniziati i lavori per il primo e il più grande progetto fotovoltaico del Governo locale, che sarà installato da Gehrlicher Merk Solar, società nata dal partenariato fra Gehrlicher Solar e Merk Solar Enerji. La joint venture è riuscita ad aggiudicarsi l’offerta relativa al nuovo impianto, dalla potenza totale di 96 kW, che avrà l’appoggio del Primo Ministro Turco. Sarà Canadian Solar, scelta fra 13 aziende produttrici di moduli fotovoltaici, a fornire le celle solari necessarie alla struttura, che sarà costruito a Gürsu, in Bursa. L’azienda fornirà i suoi moduli ad alta prestazione modello CS6P-P, di cui indichiamo le maggiori caratteristiche: buoni standard di tolleranza (0 ~ +5W); antiriflesso e superficie che si pulisce da sola; telaio robusto che può reggere sino a 5400 PA; ottime prestazioni anche con scarso irraggiamento; alto rendimento a basso NOCT; garanzia ultraventennale. Si tratta di un prodotto noto al mercato del solare, moduli entrati nella classifica del PV USA (PTC), indicatore internazionale della qualità dei componenti fotovoltaici. La Turchia punta all’indipendenza energetica, consapevole che le energie rinnovabili rappresentano l’unica svolta se si vuole puntare al risparmio energetico, nonché alla sopravvivenza del nostro pianeta. Ömer Cihan Karahan, CEO di Gehrlicher Merk Solar, ha affermato che “la comprovata esperienza di Canadian Solar e di Gehrlicher Solar Merk nel mercato locale contribuirà alla realizzazione di nuovi progetti inclusi lavori da 500 kW, che non necessitano di licenza entro i 600 MW fino al 2014”. Le condizioni climatiche della Turchia, ne fanno un Paese assolutamente perfetto per la produzione di energia solare, e il governo locale si è finalmente attivato per incentivarle, snellendo l’iter burocratico per la realizzazione degli impianti.