Nasce Maiora Labs: un nuovo laboratorio di innovazione e creatività 2.0

October 5, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Comunicati stampa, innovazione 

Nasce un nuovo vero e proprio laboratorio di creatività 2.0, si chiama “Maiora Labs”, ha sede a Roma ed è frutto dell’unione di tre aziende specializzate nelle nuove forme di comunicazione e media: Impresa Mobile, che si occupa delle nuove applicazioni per smartphone e iPad, dall’ufficio mobile ai siti web per cellulari, BeNegative, azienda all’avanguardia nel campo del design web e della pubblicità non convenzionale e SQWARE, riferimento per l’hardware, il software, la progettazione di reti e la sicurezza informatica.

Tre squadre che si sono ritrovate insieme in nome della creatività, per creare un “laboratorio”, sul modello delle start up della Silicon Valley, riunendo talenti, avviando progetti di ricerca, anche non legati obbligatoriamente a specifiche commesse, per permettere ai cervelli di poter spaziare liberamente, costruire nuove sfide, arrivare a nuove soluzioni.

“In Italia la ricerca, la creatività, quasi mai viene coniugata davvero con l’impresa. Noi pensiamo invece che siano ingredienti fondamentali per dare al cliente davvero un valore aggiunto. Maiora Labs non è solo l’unione di tre realtà pre-esistenti, ma vuole dare un valore ulteriore: quello di essere sempre all’avanguardia nella ricerca di soluzioni innovative. – ha dichiarato Claudio Corti, web architect in Maiora Labs – “Unire in un medesimo progetto esperti di advertising e comunicazione, degli esperti web, dei professionisti delle applicazioni su smartphone, dei seri conoscitori dell’hardware e delle infrastrutture IT permette a Maiora Labs di poter fornire al cliente un servizio completo, ma anche di avere una consulenza ampia di tutto il mondo New Media e IT, una “visione d’insieme” che troppo spesso manca nel mondo della specializzazione. Ed è proprio da questo continuo confronto e da questa capacità di “veduta d’insieme” che possono nascere progetti innovativi.”.

Ma Maiora Labs vuole fare anche di più: la conoscenza attenta di diverse aree di specializzazione permetterà di produrre ricerche e studi che consentiranno di conoscere meglio anche in Italia le straordinarie potenzialità dell’IT e del web: “ Le connessioni ad altissima velocità che presto arriveranno anche da noi e la straordinaria diffusione degli smartphone stanno cambiando e cambieranno radicalmente il vecchio modo di essere sul web, e quindi la vita nostra e delle aziende. Internet, tv, social networks e smartphone saranno sostanzialmente la stessa cosa e ridisegneranno gli scenari: sapere dove va la tecnologia ed essere preparati può rappresentare un enorme vantaggio competitivo per una azienda. E per affrontare queste sfide non basta “avere il sito”: occorre sapere prevedere, saper utilizzare i nuovi strumenti, saper innovare già oggi. Questo vuole fare Maiora Labs ed il suo team.” – ha concluso Claudio Corti.

Si parlerà di Innovazione a Castrocaro Terme

November 18, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Eventi, innovazione 

 

“L’arte di innovare”
La Cultura dell’ innovazione
VENERDI’ 20 NOVEMBRE 2009, ORE 9,30
GRAND HOTEL TERME, (Padiglione delle Feste), Castrocaro Terme (FC)

Innovazione come elemento strategico di crescita e sviluppo. Partendo da tale presupposto, la Camera di Commercio di Forlì-Cesena e la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, hanno deciso di dar vita ad un ciclo pluriennale di eventi: L’arte di Innovare, che incrocia il tema dell’Innovazione con un approccio generale contestualmente declinato sul territorio. La nostra provincia è stata recentemente portata agli onori della cronaca da parte de “il Sole 24 ore” con la pubblicazione della classifica del “BIL” (Benessere Interno Lordo): in questa “classifica” la Provincia di Forlì-Cesena risulta essere il territorio con l’indice BIL più alto a livello italiano, guadagnando 22 posizioni sulla classifica del PIL.
L’intento è quello di proporre una iniziativa che possa essere di stimolo per tutti gli attori locali (sia pubblici, sia privati), per ripensare con senso critico al “come lavoriamo e viviamo” e per cercare di identificare le migliori strategie per governare lo sviluppo ed affrontare con successo le sfide ed i cambiamenti del nostro tempo.


Il programma del Convegno, incentrato sul tema “La cultura dell’innovazione”, vuole focalizzare i seguenti aspetti:
• scandire un lessico di base sul perché e sul come può essere utile pensare all’innovazione
• approfondire lo specifico mondo delle imprese
• riflettere sul come fare innovazione nel territorio e sul come le politiche delle istituzioni possono incrociare e supportare quelle delle imprese
Dopo l’introduzione del Presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena, Tiziano Alessandrini, seguiranno gli interventi di numerosi esperti qualificati.

Coordineranno l’incontro Roberto Camporesi, del Consiglio Generale Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e Luca Valli, Direttore del CISE; alle ore 16,00 tavola rotonda, coordinatore Guido Romeo, giornalista del Sole 24 Ore. Concluderà Pier Giuseppe Dolcini, Presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.

“In questo particolare momento di crisi – afferma Tiziano Alessandrini, Presidente dell’Ente Camerale – diventa quanto mai importante puntare sul “fattore Innovazione” per mantenere livelli competitivi adeguati, instaurare nuovi rapporti o creare alternative possibili agli attuali modelli di sviluppo. Con il Convegno vogliamo promuovere la cultura dell’innovazione in senso lato, sapendo che la stessa non si afferma facilmente in quanto l’investimento produce risultati non sempre immediati. Ma questa è la strada obbligatoria da percorrere per misurarsi con la concorrenza non solo basata sui bassi costi. Il Convegno vuole sensibilizzare non solo le imprese, ma anche il sistema delle istituzioni e la società civile in generale”.
“Da tempo Forlì – dichiara Pier Giuseppe Dolcini, Presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì – si interroga sul rapporto tra la città e l’innovazione tecnologica. Non si tratta di una mera celebrazione dialettica della modernità, ma di un serio approfondimento su un modo nuovo ed ormai essenziale di fare impresa. E’ anche per questo che la Fondazione di Forlì, quella di Cesena, la Camera di Commercio di Forlì-Cesena e l’Alma Mater bolognese hanno dato vita nell’autunno del 2008 a RInnova, il cui scopo è, per l’appunto, il trasferimento tecnologico dal mondo della ricerca universitaria ed il mondo delle imprese. Ma non sono solo le aziende che necessitano di innovazione: questa esigenza è avvertita anche dalla pubblica amministrazione, dalla sanità, dal sistema culturale, dalla scuola, e dal welfare. Stiamo quindi pensando di concentrare su Forlì un forte interesse di studio – e di traduzione operativa – sui temi dell’innovazione tecnologica, di fare, in altre parole, di Forlì un punto di riferimento in tal senso, una città dell’innovazione. L’organizzazione del convegno del 20 novembre si muove esattamente in questa direzione.”

A tutti i partecipanti al Convegno verranno distribuiti gratuitamente il libro “Innovazione e sviluppo. Miti da sfatare, realtà da costruire” di Alfonso Gambardella, EGEA, 2009, il “Rapporto annuale sull’Innovazione 2009″, pubblicato da COTEC e il “2° Rapporto sull’Innovazione della provincia di Forlì-Cesena”, pubblicato da CISE, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Forlì-Cesena.

 

 

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Innovazione a Bergamo: Progetto incubatore d’impresa

October 29, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Incubatori, innovazione 

 

Innovazione a  Bergamo : Progetto incubatore d’impresa

La Camera di Commercio informa che giovedì 5 novembre 2009, alle ore 11.00 presso la Sala Giunta della sede camerale in Largo Belotti 16, a Bergamo si terrà una conferenza stampa per presentare i risultati del progetto Incubatore d’Impresa, iniziativa della Camera di Commercio di Bergamo realizzata da Bergamo Formazione per sostenere l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali.
Nel corso della conferenza stampa verrà presentata una pubblicazione che raccoglie le migliori esperienze nate all’interno dell’Incubatore dalla nascita ad oggi. Saranno illustrati i risultati dei servizi realizzati nel corso dell’anno all’interno del Centro Formativo per la Creazione d’Impresa di Bergamo Formazione, che hanno coinvolto un numero crescente di aspiranti e neo imprenditori attraverso la formula dei voucher di consulenza personalizzata.
Saranno presenti i rappresentanti di alcune delle iniziative che si sono sviluppate all’interno dell’Incubatore nel corso dell’ottava annualità del progetto (quindici imprese), appartenenti sia alla sezione generica sia alla sezione tematica dedicata al turismo, che porteranno la testimonianza della loro partecipazione al progetto.


Sarà inoltre presentato il nuovo bando dell’iniziativa (aperto fino al 9 dicembre prossimo), che seleziona idee di impresa e attività imprenditoriali o di lavoro autonomo (avviate da non più di 12 mesi), operanti prevalentemente in attività di servizi. L’obiettivo del progetto è infatti supportare aspiranti e nuovi imprenditori nello startup d’impresa, mettendo a disposizione spazi attrezzati e arredati uso ufficio e un sistema integrato di servizi di assistenza, formazione e consulenza per accompagnarne la progettazione e l’avvio delle nuove iniziative.

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Innovazione e ricerca. Gelmini incontra il prof. Iavarone, costretto a trasferirsi negli USA per portare avanti sue ricerche

September 17, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: innovazione, università 

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Gelmini incontra il prof. Iavarone, costretto a trasferirsi negli USA per portare avanti sue ricerche

Roma, 16 settembre 2009

Il ministro Mariastella Gelmini ha incontrato questo pomeriggio Antonio Iavarone, professore di Neurologia e Patologia all’Institute for Cancer Genetics della Columbia University Medical School di New York. Dopo aver denunciato il nepotismo dell’università italiana, nel 2000 Iavarone fu costretto a trasferirsi negli Stati Uniti per continuare i suoi studi sui tumori al cervello dei bambini. Lo scorso agosto ha realizzato una scoperta che potrebbe portare a nuove terapie contro i tumori al cervello e le malattie neurologiche.
“Con il ministro Gelmini – ha affermato il prof. Iavarone – abbiamo discusso di Università e Ricerca in Italia, della creazione di Centri di Ricerca d’eccellenza e di come spezzare il regime clientelare che vige nelle università italiane”.

Chi è Antonio Iavarone

Antonio Iavarone e Anna Lasorella lavorano al Columbia University Medical Center di New York

Via dall’Italia per nepotismo scoprono il gene anticancro

ROMA. Si chiama Huwe1 il gene che aiuta le cellule staminali a svilupparsi e a diventare adulte. L’hanno scoperto gli italiani Antonio Iavarone e Anna Lasorella, che da molti anni lavorano al Columbia University Medical Center di New York. La ricerca, che si è meritata la copertina della rivista internazionale Developmental Cell, dimostra che lo stesso gene è coinvolto anche nel più aggressivo fra i tumori del cervello che colpisce bambini e adulti, il glioblastoma multiforme.


La scoperta promette di avere conseguenze importanti sulla ricerca di base relativa alle cellule staminali, ma getta anche le premesse per future terapie contro i tumori.

La polemica. A dieci anni di distanza, l’Italia che ha lasciato in seguito a una vicenda di nepotismo non sembra affatto diversa ad Antonio Iavarone, l’esperto di biologia dei tumori cerebrali. «Adesso non ho voglia di riprendere quella storia, ma a dieci anni di distanza le mie considerazioni sono sempre amare: tutto nel sistema universitario italiano sembra fermo a dieci anni fa», dice. «L’Italia – prosegue – ha un sostanziale disinteresse nei confronti della scienza».

Iavarone ha lasciato l’Italia nel 1999 insieme alla sua moglie e collaboratrice Anna Lasorella. Si trasferirono a New York, nell’Albert Einstein College of Medicine, dopo avere ottenuto l’aspettativa in seguito a uno scontro con l’università giunto fino al Tar del Lazio. Negli Usa hanno collezionato un successo professionale dopo l’altro, pubblicando sulle più prestigiose riviste scientifiche internazionali. «I governi che in Italia si sono succeduti in questi anni – osserva – non hanno mai pensato di modificare il sistema della ricerca. Altri Paesi, come la Spagna, si sono comportati diversamente: hanno costruito nuovi centri non collegati al sistema universitario».

La scoperta. Far regredire nello sviluppo le cellule adulte è possibile da tempo, ma il problema era fare in modo che queste cellule tornassero adulte. A trovare la chiave per riuscirci sono stati Iavarone e Lasorella: «Adesso – ha detto Iavarone – abbiamo trovato una proteina capace di distruggere alcune delle proteine-chiave utilizzate per ottenere le Ips e di far ripartire quindi la trasformazione delle cellule staminali in cellule adulte». La proteina, come il gene che la produce, si chiama Huwe1. Una volta introdotta nelle staminali del cervello, «permette loro di diventare neuroni». Una proteina come Huwe1 Impedisce alle cellule che alimentano i tumori di moltiplicarsi e i tumori cercano di liberarsene.

Futura terapia. Dice Iavarone: «Ci aspettiamo che riportando al normale l’attività di Huwe1 nelle cellule dei tumori cerebrali di pazienti in cui Huwe1 è assente potremo fermare la crescita del tumore».


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