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Toscana. Via libera alla normativa regionale sulla semplificazione

Una legge che introduce responsabili per la correttezza e la celerità delle procedure, tempi da rispettare, eventuali modalità di indennizzo; che disciplina e incentiva l’uso delle nuove tecnologie informatiche nei rapporti dei cittadini e delle imprese con la pubblica amministrazione; che ripensa e rilancia gli Sportelli unici per le attività produttive costituendo una rete virtuale a cui sarà sempre possibile accedere, ovunque si sia, ricevendo risposte omogenee per tutta la Toscana; che introduce sostanziali principi di semplificazione in tanti settori dell’economia, dalle attività commerciali a quelle agricole, e che produce un notevole sfoltimento delle normative regionali, facendo sparire qualcosa come 200 leggi e 20 regolamenti.

Tutto questo c’è nella proposta di legge sulla semplificazione e sul riordino normativo che la giunta regionale ha approvato nell’ultima sua riunione e che ora passa all’esame del consiglio regionale.
Nel dettaglio ecco alcune delle novità che saranno introdotte dalla nuova legge:
Obiettivi. L’articolo 2 della legge prevede che le strategie di semplificazione siano previste in un’apposita sezione del Programma regionale di sviluppo, con l’obiettivo di abbattere del 25% entro il 2012 gli oneri amministrativi a carico di imprese e cittadini.
Responsabile della correttezza e della celerità. Viene introdotta e disciplinata questa figura, distinta dal responsabile del procedimento. In Regione sarà inserito in ciascuna direzione generale. Svolgerà attività di monitoraggio per il rispetto delle norme giuridiche e di buona amministrazione. Potrà agire di ufficio o su impulso dei privati o del difensore civico.
Riduzione dei tempi. La legge riduce a 30 giorni il termine massimo di durata dei procedimenti nelle materie di competenza regionale, salva diversa disposizione di legge. Il legislatore futuro, in ogni caso, sarà obbligato a motivare specificamente l’introduzione di diversi termini.
Indennizzi. Novità di particolare rilievo, prima del genere in Italia, gli indennizzi sono previsti per il ritardo nella conclusione dei procedimenti e sono quantificati da un minimo di 100 euro a un massimo di 1.000 (in pratica 100 euro per ogni dieci giorni di ritardo). Per il momento sono previsti solo per la Regione e gli enti dipendenti, compreso le aziende sanitarie, dando autonomia agli enti locali per la loro eventuale applicazione.
Diritto di accesso ai documenti amministrativi. Sulla base di quanto previsto anch e dal nuovo Statuto questo diritto viene notevolmente esteso: in pratica in linea generale si prevede che tutti avranno diritto di accedere ai documenti amministrativi senza obbligo di motivazione. Sono elencati i documenti conoscibili e si introduce una drastica riduzione del termine (7 giorni per la Regione e non superiore a 15 per gli altri soggetti) per rispondere all’istanza di accesso.
Sportelli unici per le attività produttive. In attesa della riforma statale, la legge regionale rafforza questo istituto come strumento di semplificazione. Lo sportello è l’unico referente per tutti i passaggi amministrativi relativi all’insediamento e all’esercizio delle attività. Tutto l’iter si svolge per via telematica. Si prevedono forme di assistenza gratuita agli utenti e una banca dati regionali per garantire maggiore uniformità delle procedure su tutto il territorio. Nasce un vero e proprio sistema toscano di servizi per le imprese. Subingresso e mutamento del regime sociale. In tutte le attività soggette ad autorizzazione o abilitazione nelle materie di competenza regionale non sarà necessario avviare una nuova procedura qualora il soggetto autorizzato subisca una variazione del regime sociale o si verifichi un subingresso. Basterà insomma solo una comunicazione.
Fatturazione elettronica. L’emissione, la trasmissione, la conservazione, l’archiviazione delle fatture emesse nei rapporti con l’amministrazione regionale (compresi enti dipendenti e Asl) saranno effettuate esclusivamente in forma elettronica.
Sfoltimento normativo e riordino legislativo. Spariranno 200 leggi e 20 regolamenti, dopo che nel 1999, 2000 e 2002 sono state eliminate 358, 374 e 583 leggi. La nuova legge sulla semplificazione, tra l’altro, snellisce le procedure in materia igienico-sanitaria, con l’abolizione dell’obbligo di presentazione di certifica ti e documenti (in particolare relativi all’accertamento dello stato di idoneità fisica e psico-fisica); semplifica notevolmente le procedure per il sequestro e quindi per la distruzione delle merci oggetto di commercio abusivo; interviene e snellisce le procedure per le varianti in corso d’opera relative a interventi edilizi per cui sia stato già rilasciato un permesso; interviene in diverse altre leggi che riguardano per esempio le procedure per l’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia, le attività di trasporto di viaggiatori tramite noleggio di autobus con conducente, gli obblighi di comunicazione preventiva per le imprese agricole che utilizzano prodotti fitosanitari.


Legge sulla nuova Università, dalla Camera fiducia al governo

La contestata legge Gelmini sarà approvata domani, a un giorno dalla decadenza
A favore hanno votato 302 deputati. I contrari sono stati 228, due gli astenuti

ROMA – La Camera ha approvato la fiducia al decreto Gelmini sull’università. A favore hanno votato 302 deputati, 228 i contrari e 2 gli astenuti. Il via libera definitivo sul provvedimento arriverà domani in tarda mattinata, dopo l’esame degli ordini del giorno. I tempi dunque dovrebbero essere rispettati: il decreto deve essere convertito definitivamente entro il 9 gennaio, pena la decadenza.

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