Archivi categoria: tecnologia

Business intelligence: l’importanza dei software gestionali

La business intelligence è un processo molto importante per qualsiasi realtà aziendale sia nel settore chimico, conciario che nel settore commerciale. In particolare si tratta di un pratico sistema di raccolta dati e di trasformazione di questi in informazioni. Tutte le informazioni raccolte permetteranno di conoscere più a fondo le dinamiche aziendali in particolare quando queste serviranno in importanti processi decisionali in quanto aggiornate e molto precise.

Tutti i dati raccolti attraverso programmi di business intelligence, dovranno essere sempre reperibili e ben organizzati e conservati. Tutto questo meccanismo prevede un’intensa fase di raccolta, validazione ed aggregazione continua dei dati che vengono raccolti. Fase, che non potrà essere realizzata manualmente da una persona fisica data l’enorme quantità di dati da estrarre e gestire allo stesso tempo.

La business intelligence si serve di software applicativi che gestiscono in modo abbastanza dinamico dati dell’azienda riferiti sia all’ambito finanziario che a quello di produzione. A questo punto l’elaborazione dei dati può servire anche per elaborare un piano di business aziendale in cui è importante avere delle previsioni riguardo sia alla produzione che alla redditività.

Nella prima fase dell’importazione dei dati dei vari comparti aziendali, quella più importante, ci si serve di sistemi gestionali efficaci ed efficienti per garantire una migliore riorganizzazione. Nella seconda fase sfruttarli in diverse realtà dell’azienda stessa per cercare di capire ad esempio quali strategie operative mettere in atto. Ma non solo. I dati estrapolati e poi trasformati in informazioni, servono anche per elaborare piani finanziari, analizzare le vendite e controllare l’intera gestione del personale.

Infatti è proprio attraverso la business intelligence che si cerca di fornire risposte molto concrete a tutte le dinamiche presenti in azienda.

Per avere un buon modello di software gestionale è importante rivolgersi ad aziende che fanno questo per mestiere in grado di poter offrire delle piccole e pratiche soluzioni aziendali che si adattano alle più svariate esigenze di gestione. La Jeko Solution è una realtà che vanta pluriennale esperienza nella business intelligence a Vicenza riuscendo a fornire sempre delle soluzioni mirate e concrete per migliorare la propria gestione aziendale con specifici software.

Inoltre il vantaggio di scegliere delle aziende informatiche come questa è quello di avere a disposizione sempre una consultazione da parte del team di professionisti che l’azienda stessa offre. Questi professionisti aiutano le piccole e medio imprese nell’avviare ed implementare in modo corretto tutti i sotware gestionali utilizzati.

Come trasformare il proprio canale Youtube di video in un lavoro redditizio

Il boom degli youtubers, in Italia e non solo, è un fenomeno relativamente recente, soprattutto per quando riguarda il mondo dei videogiochiChi sono gli youtubers di videogames? Prevalentemente ragazzi con un’età compresa tra i 15 ed i 30 anni, che hanno fatto della loro passione un vero e proprio lavoro. Magari hanno iniziato solo per divertimento, con l’obiettivo di condividere con altri gamers esperienze di gioco, trucchi e consigli per determinati videogames. Quando la loro popolarità sulla pagina youtube è iniziata a salire, sono saliti notevolmente anche i loro guadagni. Molti youtubers hanno acquisito fama e successo partendo proprio dalla piattaforma online, arrivando in tv ed addirittura al cinema.

Ne è un esempio Favij, oggi poco più che ventenne che è diventato l’idolo dei ragazzini commentando in tempo reale i videogames a cui gioca. Si stima che Favij abbia un guadagno di circa 150 mila euro all’anno. Altro popolarissimo youtuber è Luca Denaro, meglio conosciuto sul web come “ilvostrocaroDexter”, che iniziò ad avere successo caricando video su videogiochi famosi come Fifa e Call of Duty. Anche i suoi guadagni annuali si aggirano sui 150 mila euro circa. 

É però piuttosto difficile dare un’indicazione chiara e precisa dei guadagni, che variano anche in base ai clic ed alle visualizzazioni e possono anche arrivare agli 800 mila euro annui. Tuttavia è opportuno specificare che questi soldi non entrano tutti nelle tasche degli youtubers, che devono condividerli con le agenzie e lo stesso youtube. Inoltre gli youtubers possono monetizzare parecchio con i video solo se la pagina ottiene il ruolo di partnership, che si conquista solo dopo un tot di visualizzazioni e di iscritti.

A questo punto diamo uno sguardo agli accessori necessari per iniziare questa attività. Per registrare su pc potete utilizzare: Fraps, Dxtory, Bandicam e PlayClaw. Dopo aver registrato le vostre clip, dovete montarle inserendo la vostra voce e gli effetti per rendere il video più accattivante. Per farlo vi consiglio i seguenti software a pagamento: Sony Vegas Pro, Power Director, Final Cut Express, Adobe Premiere Elements e After Effects. Infine come componenti hardware per la registrazione audio dovete procurarvi delle cuffie con microfono ed una tastiera gaming adatta.

Un nuovo punto di vista dall’alto: i droni

I droni sono strumenti tecnologici di ultima generazione nati soprattutto per essere utilizzati in ambito militare. Grazie alla loro capacità di volare in alto nel cielo, alla manovrabilità e alla bassa rumorosità i droni con videocamera integrata possono andare in ricognizione al posto nostro con il massimo della discrezione possibile facendoci poi arrivare tutte le informazioni. Con il passare del tempo i droni  hanno assunto anche un’importante utilità sociale per tutte quella attività che hanno insomma bisogno di un monitoraggio dall’alto e in tempo reale del territorio: la ricerca dei dispersi a seguito di terremoti o inondazioni, criminali in fuga. Non solo, sono stati utilizzati anche nella realizzazione delle riprese aeree per i film e per i documentari. Il loro successo è stato crescente tanto che oggi sono sempre più numerose le persone che vogliono possedere un drone per poter fare delle riprese davvero molto originali o anche semplicemente per puro divertimento.

Ma è possibile costruire un drone con telecamera in modo del tutto autonomo? Questa è una domanda che tutti gli amanti del modellismo si pongono, una domanda più che legittima visto che stiamo parlando di uno strumento altamente tecnologico oltre che dalle linee piuttosto inusuali. Proprio per questo motivo in molti affermano che è sin troppo difficile, se non quasi impossibile, riuscire in questa impresa. Esiste però una soluzione davvero eccezionale, il drone radiocomandato Sky Rider Drone che potrete avere con una formula speciale: ogni mese per 12 mesi riceverete un kit per la realizzazione di una parte del drone da montare in 12 mesi anno per anno. Nel kit troverete tutte le componenti necessarie ovviamente, le informazioni tecniche sul drone e un supporto al montaggio chiaro e trasparente. Non solo, nel sito internet troverete tutorial che vi insegnano a costruire il drone step by step, un forum davvero molto attivo e un servizio clienti composto da un team di esperti davvero molto professionali.
La formula offerta è innovativa e rivoluzionaria. Ma di che drone si tratta? Si tratta di un drone quadricottero interessante sia dal punto di vista tecnologico che dal punto di vista estetico visto che il design è stato curato niente meno che da Pininfarina. Le modalità di volo disponibili sono due. La modalità assistita permette di ottenere in modo automatico la stabilizzazione del volo ed è quindi senza dubbio la soluzione eccellente per le prime uscite con il drone, per imparare quindi a pilotarlo al meglio. La modalità invece manuale prevede la disattivazione di questa funzione e un volo quindi più dinamico, più libero, più aggressivo. Da sottolineare la presenza della funzione “ritorno a casa” che permette di far tornare il drone al punto di partenza in modo del tutto automatico grazie ad un semplice GPS integrato. Ovviamente è presente una videocamera integrata che realizza fotografie e video in alta qualità.

iPhone 6 vs Galaxy S6: il confronto tra i colossi di Apple e Samsung

Chi è appassionato nel settore degli smartphone, saprà per certo quali sono le due aziende che trascinano da ormai diversi anni, il mercato degli smartphone nel mondo: l’azienda americana Apple e l’azienda sudcoreana Samsung. Infatti le due aziende, sono molto rivali tra loro in questo settore, ed ogni anno producono nuovi smartphone sempre più tecnologici in risposta alla concorrenza.

 

Gli ultimi smartphone top di gamma e innovativi prodotti dalle due case sono rispettivamente l’iPhone 6 (e 6 Plus) per Apple, e il Galaxy S6 (e S6 Edge) per la Samsung. Oggi andremo a confrontare i due dispositivi, nonostante si passino ben sette mesi, in quanto l’iPhone 6 è divenuto disponibile a Settembre 2014, mentre il Galaxy S6 è divenuto disponibile da Aprile 2015.

 

Apple iPhone 6

 

Il nuovo modello dell’azienda di Cupertino, acquistabile tramite dei siti di vendita iPhone online, rappresenta una svolta per i clienti di vecchia data Apple. La cosa che salta più all’occhio infatti, sono le dimensioni di questo nuovo smartphone da 4,7 pollici per la versione classica, mentre 5,5 pollici per la versione Plus.

 

L’iPhone 6 inoltre nasce con il nuovo sistema operativo sviluppato da Apple, iOS 8. Rispetto al precedente modello, un’innovazione che troviamo, è il chip A8 a 64 bit. E’ un processore dual core come i precedenti modelli, ma è almeno il doppio più potente e veloce, ed ha delle prestazioni eccellenti, grazie alla leggerezza del sistema operativo iOS.

 

La RAM rimane invariata a 1 GB, il che può sembrare poco, ma non lo è affatto. Anche la fotocamera è rimasta invariata da 8 Megapixel, ma con dei nuovi sensori innovativi che rendono speciale ogni fotografia scattata dal proprio iPhone.

 

Samsung Galaxy S6

 

Il Galaxy S6 di Samsung, è stato una risposta all’iPhone 6 uscito ben sette mesi prima. Viene infatti annunciato al Mobile World Congress 2015 a Marzo e successivamente viene reso disponibile ad Aprile 2015. Anche in questo caso parliamo di un doppio modello, il Galaxy S6 e il Galaxy S6 Edge.

 

L’innovazione che porta Samsung, sta sicuramente nell’estrema potenza del processore, ovvero un Samsung Exynos Octa-Core da 1.8 GHz a 64 bit. Spaziosa anche la memoria RAM, ben 2 GB in più rispetto all’iPhone, 3 GB totali ed una fotocamera da 16 Megapixel con possibilità di registrare video in 4K a 30 FPS.