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Design e innovazione anche a casa

Quanto costa una lavastoviglie? Se siete indecisi se acquistare un modello rispetto ad un altro, vi suggeriamo i prezzi di lavastoviglie a incasso e non relativi ad alcuni modelli tra i più popolari, suddivisi per marche.

 

Il prezzo delle lavastoviglie

 

La lavastoviglie è per molti un elettrodomestico che, da opzionale, diventa necessario, soprattutto quando viene installato all’acquisto di una cucina nuova. Ma se volete comprarne una ex-novo o sostituire quella che già possedete, è bene guardarvi un attimo intorno e fare due calcoli. Una prima differenza di prezzo tra le lavastoviglie sta tra quelle a incasso e quelle a libera installazione.

Poi ci sono prodotti testati e non, marche diverse, ognuna con i propri trascorsi, capacità (numero di coperti), classe energetica (da A a A++), partenza ritardata, opzione mezzo carico, indicatore tempo residuo del ciclo e via discorrendo. In linea di massima, possiamo dire che il prezzo di una buona lavastoviglie può partire da poco meno di 400 euro fino ad arrivare agli oltre 800 euro. Tutto dipende da noi…

 

Prezzi lavastoviglie Bosch

Il modello di lavastoviglie più economico del marchio Bosch è sicuramente la Bosch SMV40D30EE, il cui prezzo base parte da 280 euro. Il modello di lavastoviglie più caro di Bosch è invece la SMI69U35EUl che costa ben 1.300 euro.

 

Prezzi lavastoviglie Hotpoint Ariston

L’Hotpoint Ariston LST114, a 220 euro di media, è il modello più economico del marchio, mentre si arriva a 800 euro per ottenere una Hotpoint Ariston LFTA+ 52174 X.

 

Prezzi lavastoviglie Rex-Electrolux

La Rex-Electrolux TT390, modello molto popolare del gruppo, parte da un prezzo base di 267 euro, mentre un modello medio, come ad esempio una Rex-Electrolux TP611N si aggira sui 500 euro.

 

Prezzi lavastoviglie Whirpool

Whirpool è un marchio di successo per quanto concerne gli elettrodomestici, ma abbastanza economico. Una ADG7653 la possiamo acquistare a un prezzo medio di 350 euro, ma troviamo anche modelli leggermente più economici che partono da una base di 270 euro.

 

Prezzi lavastoviglie Candy

I due modelli più popolari della Candy sono la CDI2012 che costa in media 300 euro e la CDCF6E che parte da 230 euro.

 

Prezzi lavastoviglie altre marche

E poi c’è tutta una serie di altri marchi, più o meno noti, che producono lavastoviglie.

L’Indesit chiede dai 209 ai 320 euro per la sua DIF14, mentre la Smeg parte da un’offerta di 370 euro per la sua ST521. Il modello della Siemens, la SN66M097EU, parte da un prezzo lancio di 700 euro fino ad arrivare a 930 euro. Beko, marchio recente e molto economico, parte da un prezzo di 184 euro per il suo modello più venduto, la Beko DFN1503.

 

Innovazione ed energia rinnovabile: l’Italia non sfrutta i finanziamenti europei

Il nostro Paese è davvero pronto per l’innovazione? Se si guarda a come usa il finanziamento che arriva per le rinnovabili, la risposta sembrerebbe negativa. Un’indagine della Corte dei Conti dalla Comunità Europea ha sottolineato che, nonostante i molti fondi messi a disposizione, il nostro Paese non ha approfittato della grande occasione per dare una sferzata di innovazione al sistema della produzione di energia. Quello delle energie rinnovabili è un settore fondamentale oggigiorno e, in più, anche molto redditizio, dato che permette non solo di strizzare l’occhio all’ambiente, ma anche di abbattere notevolmente dei costi che sono troppo elevati e dei quali tutti si lamentano. Se questo in Italia viene ammesso in teoria, in pratica siamo molto poco attenti alla questione, lasciandoci sfuggire una grande occasione. Volendo dare qualche cifra, si pensi che il Quadro Strategico Nazionale 2007/2013 ha messo a disposizione del nostro Paese circa 4 miliardi di euro, ma di questi solo il 25% è stato sfruttato e i fondi scadranno tra un anno. Insomma, i dati parlano chiaro su quella che è la situazione in Italia. Lo dimostra anche il fatto che neppure le regioni che devono trovare un nuovo modo per rialzarsi e trovare una rinascita economica (Puglia, Campania, Calabria e Sicilia) non hanno usato che 292 milioni di euro di quanto spettava loro. Se ci si lamenta del fatto che mancano incentivi statali e sovranazionali per lo sviluppo e l’innovazione, si dovrebbe anche tenere presente che, anche quando questi esistono e sono stanziati, non vengono sfruttati.

Innovhub: cercasi idee innovative per le imprese

Anche quest’anno Innovhub, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Milano, ha pubblicato un invito a presentare proposte, Search & Develop, per la fornitura di nuovi servizi a supporto dell’innovazione delle piccole e medie imprese della provincia di Milano.

La metodologia di selezione adottata ha l’obiettivo di identificare società che vantano idee innovative, esperienza, casi di successo e in grado di fornire servizi ad alto valore aggiunto.

Le aree individuate per questa edizione vanno dalle più tradizionali alle più innovative e creative: dal supporto all’ideazione e innovazione di nuovi prodotti/servizi, anche attraverso l’interazione con l’utente, fino ai servizi di sperimentazione (prove e test). Dai servizi di gestione della proprietà intellettuale al supporto per la partecipazione al 7° Programma Quadro per la Ricerca e Sviluppo dell’UE a studi di business/technology intelligence. Dai percorsi di eco-innovation e audit energetico degli edifici a servizi offerti dalle imprese creative. Dall’innovazione organizzativa al supporto alle nuove imprese innovatrici. Dai servizi di innovazione attraverso l’adeguamento legislativo fino ad un’area aperta, per lasciare ampio spazio alla creatività dei proponenti.

Questa iniziativa rappresenta una grande opportunità sia per diffondere l’utilizzo di servizi ad alto valore aggiunto, poco accessibili e conosciuti, sia per aumentare la competitività delle PMI del nostro territorio di riferimento, perché consente loro di usufruire di servizi innovativi ad un costo abbattuto.

Per maggiori informazioni e specifiche circa le aree e la procedura di presentazione delle proposte vi invitiamo a visitare il sito www.innovhub-sd.com .

La scadenza per l’invio delle proposte è il 4 marzo 2011.

Nuovo centro R&D a Mumbai in India fornisce supporto strategico all’innovazione dei prodotti

NAVTEQ, fornitore leader mondiale di dati cartografici digitali, dati di traffico e contenuti per la navigazione stradale, la localizzazione e i servizi pubblicitari mobili, ha annunciato l’ampliamento della rete dei centri di ricerca e sviluppo presenti nel mondo con l’aggiunta delle operazioni di Mumbai, in India. Il centro R&D di Mumbai occuperà 150 ricercatori e contribuirà a migliorare significativamente le attività di ricerca e sviluppo NAVTEQ a supporto dello sviluppo di mappe e contenuti, nonché del portafoglio prodotti globali NAVTEQ.
Il centro di Mumbai va ad arricchire la schiera di centri R&D NAVTEQ già presenti nel mondo e situati rispettivamente negli Stati Uniti, in Germania, Regno Unito, Corea, Bosnia e Slovacchia.
 
Gli sforzi volti ad ampliare le attività di ricerca e sviluppo NAVTEQ in India sono iniziati nel gennaio 2008 con il centro originario che ha raggiunto la piena capacità all’inizio di quest’anno. Il nuovo centro di ricerca e sviluppo si trova vicino all’aeroporto internazionale di Mumbai e al centro di produzione DMO (Digital Mapping Operations) NAVTEQ a Mumbai.
 
“A livello strategico, l’India è molto importante per NAVTEQ, per svariati motivi”, afferma Larry Kaplan, Presidente e CEO di NAVTEQ.  “Questo paese rappresenta un mercato molto interessante per i nostri clienti, come testimonia anche l’ampliamento del nostro portafoglio prodotti per l’India. Allo stesso tempo riteniamo che le operazioni di R&D e produzione in India siano cruciali nell’ambito degli sforzi della compagnia a livello globale per offrire ai clienti contenuti basati sulla localizzazione innovativi e di alta qualità”.
 
“I talenti indiani nel campo della tecnologia che continueranno ad essere coltivati nell’ambito delle istituzioni accademiche del paese sono al centro dei nostri progetti di espansione nel campo della ricerca e sviluppo”, spiega Amreesh Modi, vice presidente esecutivo e responsabile di ricerca e sviluppo a NAVTEQ.  “Il centro R&D di Mumbai è destinato ad avere un ruolo importante nello sviluppo dei nostri prodotti end-to-end, con ripercussioni positive sull’architettura, la progettazione e implementazione del software fino alla consegna ai nostri clienti”.
 
NAVTEQ
NAVTEQ è il maggiore fornitore a livello mondiale di dati cartografici digitali, dati di traffico e contenuti di localizzazione digitali per la navigazione stradale, piattaforme basate sulla localizzazione e servizi pubblicitari su apparecchi mobili. NAVTEQ offre informazioni cartografiche digitali complete destinate ai sistemi di navigazione per auto, dispositivi portatili e wireless, applicazioni cartografiche basate su internet e soluzioni per le imprese e per gli enti pubblici. L’azienda, con sede a Chicago, è stata fondata nel 1985 e attualmente occupa circa 5100 dipendenti in 212 uffici sparsi in 48 paesi del mondo. NAVTEQ è una sussidiaria interamente controllata da Nokia Corporation.