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Trasferimento domini, 8 consigli per i problemi più comuni

Talvolta si decide di cambiare, è fisiologico. È possibile anche per quel che riguarda i domini, naturalmente. Ma cosa comporta di preciso?

Registrare un dominio e creare un sito per incrementare il volume dei propri affari è una mossa importante, che va valutata con attenzione per far sì che funzioni a dovere fin dall’inizio. Ma che succede nel momento in cui ci si stanca di un nome e si desidera sostituirlo? Tecnicamente il trasferimento di domini, come insegna HML.it, è possibile, e realizzarlo non è nemmeno troppo complicato (se si effettua correttamente, è un “traghettamento” che avviene entro sette giorni); però si va incontro a qualche inconveniente, anzi a parecchi, anche piuttosto diversi fra loro. Niente di insormontabile, sia chiaro: si tratta di faccende abbastanza arginabili. Tuttavia, è meglio che ne sappiate qualcosa in più a priori, non credete?

1. Attenzione all’Auth Code

L’operazione di cambio prevede che riceviate un codice specifico, l’Auth Code, il quale va inoltrato correttamente al nuovo Registrar. Di solito per spedirlo siamo avvezzi a usare la comoda funzione “copia & incolla”; tuttavia, qualche errore è sempre possibile (il più comune implica che qualcuno dei caratteri finali rimanga fuori). Sicché siate vigili!

2. Gli inconvenienti da antispam

Le e-mail indesiderate sono una gran noia. Per questo ricorriamo a un servizio utilissimo, l’antispam. Che però spesso non riconosce la posta che ci serve per davvero! Quindi, se la vostra casella amministrativa tarda a ricevere l’attesa comunicazione sull’avvenuto cambio di Registrar, verificate che non sia stata appunto cestinata preventivamente in quanto proveniente da un indirizzo considerato sconosciuto. Controllate per prima cosa la cartella in cui va a finire lo spam.

3. Cliccare al più presto!

Quello del trasferimento di domini, come accennato, è un processo non particolarmente complicato, ma dovete esserne parte attiva! Nel momento in cui vi rendete conto di aver ricevuto la mail di risposta, la procedura non è ancora completa: bisogna che clicchiate sul link allegato per innescare il seguito dell’operazione. E avete ben due giorni a disposizione per farlo.

4. Compilate correttamente

Nel caso in cui ci sia di mezzo un .it presso Registrar o Maintainer, è necessario mettere particolare cura nella compilazione dell’obbligatoria lettera di assunzione di responsabilità, in modo che sia chiara, leggibile e, in una parola, inequivocabile. Soprattutto badate alle due righe successive a “Il sottoscritto”: nella prima vanno inseriti nome e cognome in stampatello, nella seconda dovete apporre la firma vera e propria.

5. Controllate la scadenza del dominio

Ebbene sì, i domini scadono. Qualora vi risolviate ad avviare la trafila del trasferimento a ridosso della data in cui il sito non sarà più attivo, è opportuno dare un’occhiata alla sua “estinzione”, ovvero se il margine che si prospetta è sufficiente. Può capitare, infatti, che nei giorni occorrenti a completare le operazioni il dominio non sia più attivo. Ciò causerebbe l’interruzione del processo.

6. Autorizzazione a proseguire

Anche per altri motivi – i più disparati – potrebbe non figurare lo stato “OK” sul vostro dominio. Allora dovete chiedere al vostro ultimo Registrar di sbloccare la situazione per far sì che, al dunque, non appaia la dicitura “ClientTransferProhibited”, segno di uno stato che non pemette di progredire. Superato tale scoglio, si ha facoltà di andare avanti.

7. Non abbiate troppa fretta!

Come avete letto ai punti 6 e 7, succede che ci si muova troppo tardi, vanificando l’avvicendamento al quale si puntava. Ma può accadere perfino il contrario, ovvero che la vostra richiesta di cambiamento pervenga con eccessivo anticipo, per non dire impazienza. Che significa? In sintesi, c’è un regolamento informatico internazionale che stabilisce che in seguito a una registrazione (o a un precedente trasferimento, è superfluo sottolinearlo) non è permesso chiederne una nuova prima di 60 giorni. In altre parole vi tocca pazientare due mesi, che poi è un tempo ragionevole per rendervi conto del vostro grado di soddisfazione del servizio che avete scelto.

8. Nuova privacy

Nel vostro website c’è un sistema di protezione, detto Whois, che ne garantisce la privacy. Chiaramente, nella fase di passaggio di cui ci stiamo occupando diventa un ostacolo, se non è stato disattivato. Perciò rivolgetevi al Registrar per sbloccarlo, nell’eventualità che se ne fosse dimenticato o abbia temporeggiato eccessivamente. Dopodiché, se tutto va (finalmente) bene, via libera!

Mai trasferito un dominio?