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Nasce Drita Capital Partners, il nuovo search fund dedicato alla continuità aziendale delle PMI italiane

Al via Drita Capital Partners, l’iniziativa promossa da ex studenti di POLIMI Graduate School of Management per diffondere e sviluppare il modello del search fund in Italia. L’obiettivo sarà quello di valorizzare il potenziale delle PMI italiane attraverso un approccio imprenditoriale orientato al lungo termine, promuovendo continuità manageriale, crescita sostenibile e creazione di valore nel tempo.

È stato annunciato ufficialmente il lancio di Drita Capital Partners, il primo search fund promosso da ex studenti di POLIMI Graduate School of Management con l’obiettivo di individuare, acquisire e gestire una PMI italiana ad alto potenziale. L’iniziativa risponde a una domanda crescente di capitale d’investimento e know-how manageriale nel tessuto imprenditoriale italiano, dove le imprese familiari sono la maggioranza e i processi di successione generazionale stanno accelerando.

Drita Capital Partners è fondato da Yll Luma e Nazario Monzillo, professionisti con esperienza internazionale nei settori dell’investment banking, del corporate development e della finanza straordinaria. La partnership nasce dal loro lavoro al fianco degli imprenditori italiani: nel corso delle rispettive carriere nel settore finanziario – Luma in Zurich Bank e Monzillo in Intermonte SIM – hanno supportato aziende familiari in operazioni di crescita, successione e cessione, osservando da vicino le sfide e le opportunità che caratterizzano queste trasformazioni. Da qui nasce la scelta di intraprendere una nuova sfida come imprenditori e investitori di lungo termine, per generare un impatto positivo sul tessuto socio-economico italiano.

Nazario Monzillo e Yll LumaDrita Capital Partners

Il search fund promosso da Drita Capital Partners, ispirato al modello della Stanford Graduate School of Business, prevede una fase iniziale di scouting della durata di 24 mesi, sostenuta da un capitale di ricerca pari a 640.000 euro, raccolto da un gruppo selezionato di investitori professionali e privati. L’attività si concentra sull’identificazione di una società target con un fatturato compreso tra 5 e 40 milioni di euro e una preferenza per imprese B2B caratterizzate da ricavi ricorrenti, margini solidi e un’alta prospettiva di crescita.

Il progetto è sostenuto da un network selezionato di investitori istituzionali specializzati, italiani ed internazionali, tra cui Eureka! Venture, GDA Search, Evolutiq, Inseta Partners, Cabiedes, Pitlane Capital e Iberica Investments Partners, insieme a imprenditori di esperienza come Giovanni Affinita e Sascha Bovensmann. Gli aspetti legali dell’operazione sono stati curati da PedersoliGattai con un team guidato da Michele Ventura.

Il processo di individuazione delle opportunità sarà orientato verso aziende che soddisfano i principali criteri finanziari e industriali. I settori di interesse includono segmenti ad alto potenziale in comparti significativi del tessuto imprenditoriale italiano, quali software e servizi ICT, healthcare e servizi medici, manifattura industriale e food & beverage B2B.

“Il mercato italiano offre condizioni ideali per il modello search fund: un tessuto produttivo frammentato, un forte potenziale di crescita e una limitata presenza di capitali istituzionali dedicati alle piccole e medie imprese. Il nostro obiettivo è costruire un ponte tra capitale e aziende familiari, offrendo agli imprenditori una soluzione di continuità che unisca visione industriale, competenze manageriali e disciplina finanziaria per preservare e valorizzare nel lungo periodo il patrimonio industriale italiano”, spiega Yll Luma, co-founder di Drita Capital Partners.

Federico Frattini – POLIMI Graduate School of Management

Un segmento di mercato: le imprese familiari nella transizione generazionale

L’iniziativa sviluppata da Drita Capital Partners si rivolge alle PMI ad alto potenziale che si preparano ad affrontare un processo di successione generazionale, in un tessuto economico nazionale in cui oltre il 70% delle imprese italiane è a controllo familiare. Tra il 2013 e il 2023, la quota di imprenditori alla guida di PMI con meno di 50 anni si è quasi dimezzata, mentre quella con più di 70 anni ha superato il 25% del totale, evidenziando una dinamica demografica consolidata nel panorama italiano della leadership.

Le criticità legate al passaggio generazionale sono particolarmente rilevanti: solo il 30% delle successioni alla seconda generazione ha successo, percentuale che scende al 13% alla terza. Secondo l’ultima ricerca del Politecnico di Milano in collaborazione con Pictet Asset Management, tra il 2026 e il 2035, circa 4.000 PMI familiari saranno coinvolte in passaggi di proprietà.

“Chi deve affrontare il processo di successione della propria azienda si trova spesso davanti a due strade: la cessione a un fondo di private equity, orientato prevalentemente al ritorno finanziario di breve-medio periodo, o la successione familiare, che i dati mostrano avere tassi di successo limitati. Il search fund si configura come una terza via, fondata sulla figura dell’imprenditore-acquirente che assume un ruolo diretto nella gestione dell’azienda e ne garantisce la continuità nel tempo. Drita Capital Partners nasce con l’obiettivo di intercettare le opportunità offerte dal mercato italiano delle PMI per offrire una soluzione innovativa ai tradizionali percorsi di successione e crescita”, aggiunge Nazario Monzillo, co-founder di Drita Capital Partners.

Dalla ricerca all’acquisizione: il modello search fund di Drita Capital Partners

Il modello del search fund promosso da Drita Capital Partners è pensato per allineare gli interessi tra investitori e imprenditori, trasformando il capitale iniziale in una leva strategica a supporto della società acquisita e garantendo continuità, coinvolgimento e affiancamento lungo l’intero percorso di crescita dell’impresa.

A differenza dei tradizionali fondi di private equity, il search fund mette al centro la figura dell’imprenditore, consentendo ai proprietari di confrontarsi con chi guiderà l’azienda in futuro. Yll Luma e Nazario Monzillo, che assumeranno il ruolo di co-CEO nella società acquisita, saranno infatti coinvolti in prima persona lungo l’intero ciclo di creazione del valore: dalla ricerca e selezione della società target all’acquisizione, fino alla gestione operativa e allo sviluppo dell’impresa nel lungo periodo.