Innovazione e Arte: i Nuovi Servizi per il Settore dell’Arte

Il settore dell’arte è un settore molto tradizionalista e l’innovazione è sempre arrivata in ritardo rispetto ad altri settori più dinamici.

Negli ultimi anni c’è stata un’accelerazione. I business tradizionali hanno iniziato ad adottare le nuove tecnologie digitali e sono nate nuove startup innovative che si focalizzano sul settore artistico.

Gli e-commerce delle case d’asta

Alcune delle aziende più antiche al mondo sono le case d’asta.

La più antica è Stockholms Auktionsverk, fondata nel 1674 e ancora attiva. Poco dopo furono fondate Sotheby’s (1744) e Christie’s (1766) ancor oggi le più grandi case d’asta per volume d’affari.

Il modello di business è sempre stato molto simile negli anni. Le case d’asta organizzavano le aste di oggetti artisti e tenevano per se una percentuale del prezzo di aggiudicazione.

Fino a poco tempo fa per partecipare all’asta era necessario presentarsi di persona, oppure incaricare un delegato a parteciparvi.

Le case d’asta principali hanno introdotto solo di recente la possibilità di fare offerte online durante l’asta e per lungo tempo solo alcuni beni erano acquistabili tramite offerte online (di solito i più economici)

Negli ultimi due anni c’è stato un enorme passo avanti, ora è possibile fare offerte per quasi tutti i beni artistici con l’eccezione dei più costosi.

Anche i musei stanno innovando la fruizione dei contenuti. Molte opere sono state digitalizzate ad alta risoluzione e sono consultabili online.

Le “Vecchie Startup”

Ci sono state startup nel passato che hanno provato ad innovare il mercato dell’arte.

Una delle più famose è ArtPrice che venne fondata nel 1997 ed è un database con tutti i risultati delle aste d’arte.

Oggi può sembrare un Servizio banale, ma fino a pochi anni fa era estremamente difficile conoscere il prezzo a cui erano state venute le opera d’arte. Alcune case d’asta non pubblicavano i report con i risultati d’asta, mentre altre li pubblicavano solo cartacei, previa consegna a mano…

Oggi Artprice è un servizio meno utile nel passato, in quanto è più facile conoscere I prezzi di aggiudicazione, ma è ancora fondamentale per I professionisti che fanno tante ricerche e hanno poco tempo.

Le “Nuove Startup”

Negli ultimi 5-6 anni sono nate tante nuove startup del settore dell’arte.

Ce ne sono moltissime, vi esponiamo quelle che secondo noi sono le più interessanti.

ArtFinder è un e-commerce in cui è possibile acquistare le opera d’arte direttamente dagli artisti. Il portale è molto interessante soprattutto perché è fatto molto bene ed è bello da esplorare per trovare le opere d’arte.

Magnus si definisce la Spotify delle opera d’arte. E’ possibile fotografare un quadro per trovare il nome dell’autore se presente del database. Funziona bene per le opera d’arte più famose e museali, ma raramente si trovano opere di artisti minori. E’ comunque un servizio interessante che sta migliorando di anno in anno.

Vastari è una startup che facilita la connessione tra I collezionisti privati e I curator di mostre e musei. I collezionisti privati e le gallerie possono caricare le foto delle loro opere e I curator di musei e mostre possono fare richeista per esposizioni temporanee.

Codex Protocol è una startup che permette di tener traccia della storia e dei trasferimenti di proprietà delle opere d’arte.

Startup del Restauro

Oltre che alla compravendita di oggetti artistici, ci sono anche startup che si occupano del restauro e della conservazione dei beni artistici.

A livello italiano la più importante è Restauro24, un portale che permette di trovare I restauratori disponibili per restaurare Ie diverse tipologie di beni artistici.

A livello globale la più celebre è ArtiCheck, un’app per creare un report delle condizioni di conservazione di un quadro o di un oggetto artistico.